Il Campobasso fa visita ad una rivoluzionata Fidelis Andria: squadra al completo per una sfida cruciale

Vietato uscire sconfitti. L’obiettivo principale del Campobasso alla vigilia del match di Andria è presto detto. Lo impone la classifica (pugliesi indietro di 5 lunghezze) ma anche la necessità di dare un seguito alla prestazione contro la Juve Stabia, che ha portato in dote un punto prezioso. Sfida 2 con la Fidelis presenta un quadro tuttavia diverso rispetto al match giocato e perso a Selva piana in apertura di torneo, se non altro perché i Lupi si troveranno di fronte una squadra completamente rivoluzionata, tra partenze e 9 arrivi dalla finestra di mercato. Il che presuppone più entusiasmo ma anche minore tempo per ricercare una amalgama da parte degli avversari.

Alla ricerca dell’affidabilità. Per la prima trasferta del 2022, Cudini potrà disporre dell’intero organico. Anche delle pedine, ebbene si, date in procinto di trasferimento negli ultimi giorni. A vincere è la logica della fiducia, rimandando ogni discorso a giugno. Dunque dentro Rossetti (al rientro) così come Tenkorang, di cui c’è grande bisogno a centrocampo per strappi e fisicità. Un posto da titolare potrebbe toccare anche a Di Francesco, mentre sembrano meritevoli di conferma secondo il tecnico anche il portiere Zamarion e il neo arrivato Merkaj.

L’unico dubbio, non una novità, riguarderebbe il modulo. La difesa a tre non è stata accantonata, soprattutto contro una squadra che potrebbe schierarsi con un centrocampo foltissimo. Ciò spingerà Cudini ad una notte della vigilia carica di riflessione.