Il business italiano delle piscine private: i dati

Il business delle piscine e delle spa rappresenta un buon traino per l’economia dello stivale, lungo il quale si registra la presenza di 156.000 piscine private, per un rapporto di una piscina ogni 850 abitanti. Questi sono i dati forniti dall’Associazione italiana costruttori piscine in occasione della nona edizione di Forum Piscine.
Tuttavia, anche se 1 famiglia italiana su 10 vive in un’abitazione dotata di sufficiente spazio esterno da dedicare alla sistemazione di una piscina privata, i dati di Assopiscine evidenziano una situazione penalizzante per l’Italia, basti pensare che, in Spagna, il rapporto è di una piscina ogni 116 abitanti e in Francia è di uno a 105.
Piscine private in Italia: le difficoltà
Secondo il presidente di Assopiscine Antonio Fedon, le criticità del settore in Italia deriverebbero dalla presenza di normative troppo complesse e invalidanti, nonché dalla scarsità di figure professionali qualificate, necessarie per poter fornire agli italiani un servizio valido ed affidabile in materia di realizzazione di piscine.
La norma UNI 10637
In termini normativi, parte del problema è stata risolta con la norma UNI 10637 recepita nel 2016, che disciplina la costruzione delle piscine domestiche e chiarisce alcuni aspetti importanti (qui il relativo documento fornito dall’Ente Italiano di Normazione).
In termini logistici, le carenze formative del settore non sono ancora state risolte: se pensiamo che una ditta di costruzione di piscine necessita di almeno cinque profili professionali qualificati e riconosciuti, volti a fornire un servizio di qualità, sembra incredibile che ancora oggi risulti impossibile adeguare le scuole e i corsi formativi/aggiornamento rivolti appunto ai professionisti del settore. Eppure, esistono aziende italiane di realizzazione di piscine che gestiscono i corsi di formazione e di aggiornamento del personale tecnico per conto proprio, facendo la differenza in termini di risultati. Un esempio è costituito da Centro Italia, un’azienda italiana attiva da 3 decenni nel panorama della progettazione di piscine, che provvede regolarmente alla formazione dei suoi tecnici riscuotendo popolarità e successo in materia di piscine su tutto il territorio italiano.
Il forte orientamento dell’impresa italiana verso l’aggiornamento dei propri dipendenti si traduce in molteplici vantaggi per la ditta stessa, che ha potuto ampliare, negli anni, la propria offerta, proponendo ai suoi clienti soluzioni originali, senza porre alcun limite alle possibili realizzazioni (si prendano in esempio le le piscine sospese nel vuoto che rappresentano il fiore all’occhiello dell’azienda).
Indipendentemente dalle criticità che si registrano nel settore, dai dati emerge una significativa ripartenza del settore delle piscine private in Italia, con gli italiani che tornano ad investire nel mercato delle piscine dopo 8 anni di crisi del settore economico.
Ma è l’America a fare da padrona in materia di piscine private o commerciali, nonché in specializzazione delle aziende. In Florida, la percentuale di abitazioni dotate di piscina è altissima: il 39% di tutte le proprietà in Florida risulta essere dotata di una piscina interrata, con punte che sfiorano il 66% complessivo nei pressi di Coral Springs. La piscina o vasca professionale conferisce un valore aggiunto ad una casa, innalzandone il valore fino al 10%, un aspetto importante che vale l’investimento, nonostante i costi di gestione siano lievemente maggiori.
Alle spalle degli USA si trova la Francia, con un rapporto di 1 piscina ogni 105 abitanti, poi la Spagna, con 1 a 116. Se guardiamo al settore delle piscine pubbliche, i dati non migliorano: una ogni 19.000 abitanti nel Bel Paese contro il rapporto di 1 a 5.000 in Portogallo e di 1 a 5.460 in Germania.
Per quanto riguarda l’Italia, l’obiettivo è quello di consolidare la specializzazione di un mercato che ha ancora un grande potenziale da esprimere, specialmente se consideriamo che una piscina privata costa come un’automobile di media cilindrata, ovvero 15.000 euro per una vasca di piccole/medie dimensioni (4×8 metri) e che i volumi di realizzazione si sono ridotti di più della metà rispetto al 2008.