I Santi Patroni di Venafro entrano nella storia cristiana dell’Africa

Scinocca

Adesso è ufficiale, I Santi Martiri di Venafro, Nicandro, Marciano e Daria, che i prossimi 16, 17 e 18 giugno verranno commemorati e celebrati come da consolidata fede e tradizione venafrane, sono entrati di fatto nella storia cristiana
del continente africano. Nei giorni scorsi a Rebola, capitale della Guinea orientale, stato africano, è stata infatti ufficialmente inaugurata – alla presenza del Presidente della Guinea Obiang Nguema Mbasogo,  del Nunzio Apostolico Julio Marat in rappresentanza di Papa Francesco e delle massime autorità civili, mlitari e religiose dello stesso Stato, la chiesa di Rebola appena restaurata da una impresa italiana ed al cui interno appaiono affreschi
dei Santi Martiri di Venafro, espressamente richiesti ed ottenuti dal giovane ingegnere venafrano Dante Fusco,
dipendente dell’impresa italiana esecutrice dei restauri.
Un gran giorno quindi per la fede cristiana in Africa, ma anche un momento particolare per la conoscenza dei Martiri
di Venafro ben al di fuori  dei confini molisani ed italiani. Soddisfattissimi  ovviamente dirigenti, tecnici e maestranze della ditta italiana che ha provveduto al restauro della chiesa in questione, eretta negli anni 1939/40, distrutta da un incendio nel 2015 e restaurata per esplicito volere del Governo della Guinea, a partire dal Ministro delle Opere Pubbliche Diosdado Nsue Medja. Lo Stato della Guinea, che ha appena compiuto 75 anni d’indipendenza, ha espressamente voluto il restauro del luogo di culto in tema alla luce della sua storia e dell’importanza che riveste.
Tale chiesa si estende su 572 mq, ha una capienza di 300 posti a sedere ed il suo restauro ha comportato una spesa
di tre milioni di euro, completamente a carico dello Stato.

 

 

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