Hashish e cocaina cedute tra le “stradelle” del borgo, scacco matto alla ‘centrale di spaccio’

Blitz dei carabinieri di Larino all’alba di oggi, 16 novembre, a San Martino in Pensilis: un 44enne finito in carcere, altre due persone ai domiciliari. Per una quarta scattato l’obbligo di dimora. I militari dell’Arma: “Fondamentale la collaborazione dei cittadini e dei familiari degli indagati”

Un giro di affari di più di 5mila euro al mese e centinaia di dosi spacciate in basso Molise. I carabinieri della compagnia di Larino hanno sgominato una organizzazione dedita allo spaccio di sostanza stupefacente, principalmente hashish e cocaina che operava in tutta la zona costiera (QUI LA PRIMA NOTIZIA).

L’operazione, denominata “Le stradelle” è scattata all’alba di oggi, 16 novembre: in carcere è finito il presunto dominus dell’organizzazione, di 44 anni. Ai domiciliari altre due persone, una delle quali arrestata in flagranza di reato questa mattina durante le perquisizioni mentre per 1 persona è scattato l’obbligo di dimora.

Le indagini nascono nel febbraio 2022 per cercare di porre fine alla fiorente attività di spaccio di droga che si perpetrava nel comune di San Martino in Pensilis.

I Carabinieri della Compagnia di Larino, diretti dalla locale Autorità Giudiziaria, hanno intrapreso un’attività investigativa che ha portato a localizzare in San Martino in Pensilis il centro di spaccio. Proprio il nome “Le stradelle” appunto, è stata la denominazione dell’attività investigativa a conferma del fatto che le cessioni cristallizzate fossero state accertate nel centro della località sammartinese.

Le indagini, durate quattro mesi e conclusesi poco prima dell’estate scorsa, sono state poste in essere con sofisticate apparecchiature, appostamenti e riscontri investigativi per un giro d’affari che fruttava nelle tasche degli indagati almeno cinquemila euro lordi al mese.

Gli acquirenti provenivano, per la maggior parte, dal Basso Molise e dalla zona costiera termolese ed avevano un meccanismo ben rodato nell’acquisizione della sostanza stupefacente. Gli assuntori, infatti, giungevano dinanzi l’abitazione di uno degli indagati con il danaro e, dinanzi la porta, ricevevano la droga per poi allontanarsi repentinamente tra le strette vie del paese.

Sovente, sono stati riscontrati episodi di spaccio anche mediante consegna “a mano” da parte di uno degli indagati che agiva in prossimità dell’abitazione, luogo del rifornimento. Diverse centinaia le cessioni documentate dai militari dell’Arma che, durante l’attività investigativa, hanno sottoposto a sequestro varie dosi di cocaina e hashish.

L’indagine, hanno affermato il comandante provinciale Delle Grazie e il comandante della compagnia di Larino Petruzzella nel corso della conferenza stampa – ha permesso di accertare quanto il traffico di sostanza stupefacente fosse florido in basso Molise. Stando ai riscontri dei militari dell’Arma il gruppo si riforniva di droga presso il quartiere San Bernardino di San Severo e spesso dovevano recarsi anche una volta al giorno in Puglia per rifornirsi di sostanza stupefacente.

In totale sono stati accertati 5mila episodi di cessione di dosi al mese per un totale di 5mila euro al mese quale provento dell’attività di spaccio. Per uno degli indagati la competente Autorità Giudiziaria ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per un altro soggetto coinvolto è stata disposta la misura cautelare domiciliare. Infine, il terzo dei tre è risultato destinatario dell’obbligo di dimora.

L’indagine, che si inserisce in un più ampio contesto di attività preventiva e repressiva nella zona del Basso Molise, posto in essere dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso, su direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino, enfatizza il meccanismo vincente di collaborazione e fiducia del cittadino nei confronti delle Istituzioni.

I carabinieri hanno voluto sottolineare in sede di conferenza stampa anche l’importanza della collaborazione dei cittadini di San Martino in Pensilis e degli stessi familiari degli indagati.