«Hanno bevuto, urlato e urinato tutta la notte». La denuncia da via Ruffini

Una notte da incubo, le grida dei ragazzi, bottiglie che sbattono e, nuovamente, la preoccupazione che possa accadere qualcosa. Nuova stagione estiva ma vecchi problemi a Termoli. Ad alzare nuovamente la voce e a chiedere aiuto sono stati i residenti di via Cleofino Ruffini, una delle stradine che intersecano la zona della piazzetta con il Corso Nazionale, una di quelle più gettonate dalla movida irrispettosa dei ragazzi del sabato sera che l’hanno identificata come il luogo dove si può fare di tutto. Dalle grida alle bottiglie rotte passando per scazzottate e anche “bisogni”. Si perché in passato quella zona è stata anche un “orinatoio a cielo aperto”, con tutte le conseguenze igienico-sanitarie del caso. Finito il periodo del lockdown e il “coprifuoco” imposto dal sindaco Roberti i problemi sono tornati a farsi sentire. “Abbiamo trascorso una notte da incubo un gruppo di ragazzi è andato via questa mattina alle 7 dopo aver bevuto, urlato e urinato tutta la notte”. La richiesta a chi di dovere è di intervenire al più presto perché “così non si può andare avanti”. Con l’estate che è appena iniziata.

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