Guglionesi, si allarga il focolaio: 51 positivi in totale. Migliora la bimba trasferita a Napoli

Il sindaco Bellotti: “C’è preoccupazione perché la maggior parte dei positivi sono bambini. Per fortuna gli adulti contagiati erano tutti vaccinati e hanno sintomi blandi”

Si allarga sempre di più il cluster di Guglionesi come confermato dal bollettino di oggi, 23 novembre, che ha fatto segnare altri 30 positivi al Covid-19.

Come è noto il cluster sta riguardando la fascia più debole della popolazione, i bambini della scuola materna ed elementare, quelli che non si possono vaccinare e che, a catena, hanno allargato il contagio.

Sono 51, in totale, le persone che sono risultate positive finora al Covid-19 con Guglionesi che è diventato l’epicentro di questa nuova ondata di contagi in Basso Molise.

“Attualmente ci sono 51 persone positive – ha affermato il sindaco Mario Bellotti – di cui la maggior parte sono tutte giovanissime perché parliamo di bambini. Tra di loro ci sono anche adulti e genitori. Per fortuna non ci sono casi di ricovero o casi importanti. I positivi sono tutti attenzionati ma hanno sintomi blandi”.

A fare la differenza rispetto a quanto successo a seguito della terza ondata che pure mise in ginocchio Guglionesi è sicuramente il vaccino.

La conferma, per certi versi, arriva proprio dal sindaco Bellotti. “Gli adulti risultati positivi sono tutti vaccinati. Certo c’è preoccupazione in paese considerando che ci sono tanti bambini però per fortuna non ci sono persone con sintomi gravi”.

La bimba ricoverata a Napoli sta bene

Notizie positive arrivano anche sul fronte della bambina ricoverata a Napoli nella giornata di ieri, 22 novembre. Si è trattato, come specificato, di un ricovero dovuto ad una condizione della bambina diversa dal Covid.

“La piccola è stata ricoverata solo per problemi relativi al muco, il Covid non c’entrava nulla – ha affermato il sindaco Bellotti – e per questo siamo tutti più sereni”.

La bimba era stata ricoverata per essere curata ma, a causa dell’assenza in Molise di un reparto di pediatria Covid, si era reso necessario il trasferimento al Federico II di Napoli.

La preoccupazione relativa alle scuole

Continua, invece, la preoccupazione dei genitori dei bambini che stanno continuando a frequentare le scuole materna ed elementare.

Le disposizioni ministeriali, infatti, parlano chiaro: se non ci sono almeno 3 contagi all’interno della classe gl alunni non possono essere posti in didattica a distanza “e solo l’estrema ratio – ha confermato Bellotti – è quella di chiudere l’istituto.

Capiamo la preoccupazione dei genitori che vorrebbero la chiusura totale ma la normativa nazionale è molto chiara in questo”.

Da domani, 24 novembre, saranno in didattica a distanza, come si legge sul sito dell’Istituto Omnicomprensivo, anche la 4A della scuola primaria e la 1C della scuola secondaria di primo grado.