Guardie mediche, la Fismu ha presentato un ricorso

Si è affidata agli studi Puliatti di Roma e Lalli-Valente di Campobasso

La Fismu (federazione sindacale dei medici uniti) annuncia che si è affidata allo studio legale nazionale Puliatti (con sede a Roma) e allo studio legale Lalli-Valente per far valere le proprie ragioni in seguito alle ultime notizie riguardanti il rischio, per le guardie mediche, di dover restituire delle considerevoli somme di denaro. La Fismu ci tiene a precisare che assisteranno anche coloro che non sono iscritti al sindacato «per difendere tutti i colleghi e perché non c’è stata tutela nei confronti di una categoria costretta il più delle volte ad operare in condizioni non ottimali». «Giù le mani dalla guardia medica – si legge in un comunicato della federazione – e basta con la caccia alle streghe fatta dall’azienda sanitaria locale. Si taglino – continua la nota – i veri sprechi. Le indennità dei medici di continuità assistenziale – aggiungono dalla federazione italiana sindacale dei medici uniti – sono legittime e non si toccano. Per questo abbiamo presentato un ricorso.

Fismu – si legge ancora nella nota – si fa carico di sostenere, a difesa e tutela della professionalità dei colleghi della continuità assistenziale “ex guardia medica”, la gestione legale della diffida contro il decreto del commissario ad acta del 15 maggio 2019. Lo farà per tutti i colleghi interessati e non solo per i suoi iscritti, data la gravità dell’attacco e per significare l’importanza di un servizio così indispensabile e delicato come la “Guardia Medica” che garantisce, 365 giorni all’anno, con la propria capacità professionale e con i propri mezzi e attrezzature, le emergenze per tutta la popolazione – termina la nota – compresa quella pediatrica».

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