Guardiaregia tra i comuni ricicloni del Molise

GUARDIAREGIA. Tra i “Comuni ricicloni del Molise” ai primi posti della graduatoria figura il Comune di Guardiaregia. A sancirlo sono i dati di Ecoforum, l’iniziativa promossa da Legambiente sull’economia circolare, la quale ha premiato con riconoscimenti e attestati i Comuni molisani contraddistintisi nella gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata. L’annuale edizione regionale come è noto premia le amministrazioni municipali che raggiungono almeno il 65% di raccolta differenziata. Guardiaregia, infatti, nel corso del 2019 ha fatto registrare una raccolta differenziata pari a 73,7% rispetto al 67,3% dell’anno precedente, piazzandosi inoltre al quinto posto a livello regionale tra i Comuni Rifiuti Free, cioè quelli che sono riusciti a ridurre il secco residuo sotto ai 75 kg per abitante/anno. La produzione pro-capite di rifiuti indifferenziati per ogni guardiolo è stata di 49,3 kg annuo. Per questi risultati in tema di gestione rifiuti urbani al sindaco Fabio Iuliano è stato conferito un riconoscimento nel corso dell’evento “Ecoforum”. Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino guardiolo per il risultato raggiunto. «E’ senza dubbio un ottimo risultato, siamo tra i primi classificati della provincia di Campobasso – ha dichiarato il sindaco Iuliano -. Un ringraziamento sincero va ai miei concittadini che si sono mostrati fin da subito, collaborativi e responsabili. Possiamo e dobbiamo ancora migliorare non solo ai fini della riduzione della Tari, ma perché è giusto che un’area protetta come il nostro territorio con l’Oasi WWF sia un esempio per tante altre piccole realtà». Va sottolineato che la percentuale regionale di raccolta differenziata è passata dal 38,4% del 2018 al 50,3% del 2019, mentre la produzione pro-capite di rifiuti indifferenziati nel 2019 è stata pari a 181,2 (kg/ab/a). Infine, va ricordato che il testo unico in materia ambientale del 2006 (D. Lgs 152/2006) stabilisce che tutti i Comuni in Italia, entro il 31 dicembre 2012, avrebbero dovuto raggiungere il 65% di raccolta differenziata. Da questi presupposti è nata l’iniziativa di valorizzare le realtà che non solo rientrano nei limiti di legge ma addirittura hanno una produzione pro-capite di rifiuto residuo (indifferenziato) molto basso. Questi Comuni sono stati ribattezzati appunto Rifiuti Free, per rientrare nella classifica bisogna avere una produzione pro-capite di rifiuti indifferenziati inferiori ai 75 kg per abitante all’anno.