GreenPea: dove la sostenibilità è un piacere

di Marianna Meffe

Lo shopping, per come siamo abituati a concepirlo, è un’abitudine ad alto impatto ambientale: fast fashion, consumi energetici, cementificazione; sono solo alcuni dei problemi connessi alla costruzione di complessi commerciali spesso enormi.

C’è chi però ha voluto sovvertire questo paradigma: ecco come nasce Green Pea, il primo centro commerciale interamente green d’Italia, situato a Torino.

L’intento dichiarato è quello di “cambiare il mondo dei consumi attraverso la Bellezza e il Rispetto”.

Un attivismo che si fa quindi anche attraverso l’estetica, uno dei punti forti del Park, per mostrare come la sostenibilità non è un tema noioso o banale come si potrebbe pensare.

Il suo intento d’altronde è chiaro sin dall’arrivo: all’esterno una turbina eolica e dei pannelli solari sferici a mò di mappamondo accolgono i visitatori e la bellissima facciata è tutta costruita con legna recuperata dalla tempesta Vaia.

Ma la legna che altrimenti sarebbe andata sprecata, proveniente da alberi caduti o morti, è protagonista anche all’interno del centro, dove viene lavorata a mano dagli artigiani, come Erminio Brondello, che lo trasformano in elementi di design per interni.

Entrando, poi, il piano terra è interamente dedicato a esposizioni di macchine elettriche e ibride.

Le realtà commerciali presenti all’interno sono tutte investite nella missione: ad esempio, i bar servono cocktail realizzato con ingredienti locali e buffet vegani.

Il Made in Italy la fa da protagonista ovunque e il piano Home, dedicato alla cura della casa, accoglie tante realtà che realizzano tessuti, tendaggi, tappeti, carte parati, ceramiche, tutti con le eccellenze dei materiali italiani.

Nei negozi sono esposti i capi dei marchi più in sintonia con l’impegno ambientale: da Patagonia a Timberland, si passa da cappelli realizzati con reti da pesca a sandali di materiale biologico, solo per fare alcuni esempi.

Per finire in bellezza l’esperienza, sul terrazzo c’è una piscina a sbalzo con vista su Torino, riempita di acqua piovana e di riciclo.

Dal pavimento che produce energia elettrica alle fontanelle di riempimento per le borracce, sono poi tante altre le chicche ecologiche che arricchiscono questo che speriamo sia il progenitore di una lunga serie di progetti simili.

Perché l’impegno ambientale, ormai, non è più soltanto una moda, ma una necessità