Greco: “Parte una rivoluzione culturale”

Battendo sul tempo le altre coalizioni, il Movimento Cinque Stelle ha presentato ieri pomeriggio a Campobasso la  squadra dei candidati in competizione per le elezioni regionali del 22 aprile. E’ stato Andrea Greco, il giovane candidato presidente a presentare uno per uno i candidati, non prima di aver ringraziato i portavoce regionali e nazionali, nonché tutti i militanti presenti e i rappresentanti dei comuni.

“Questa – ha detto – non è la voce di Andrea Greco, è la voce di un’idea. Sono anni che viviamo in un pantano dove la politica è andata oltre i suoi compiti, in un crescendo di onnipotenza ha occupato i gangli istituzionali del Molise se, depredandolo di tutte le sue ricchezze naturali e umane. Un territorio crivellato dall’avidità miope di una classe dirigente che ha avuto come unico obiettivo la propria sfarzosa sopravvivenza, con costi altissimi per la comunità.” Parla ancora di  “cristallizzazione di un modus operandi feudale, dove il ricatto lavorativo e professionale, il cinico clientelismo, le spregevoli dinastie politiche soffocano qualsiasi crescita culturale e politica.” Cita il mai dimenticato Sandro Pertini nel suo intervento, ricevendo gli applausi dei presenti e di grande ‘rivoluzione culturale’. “Per essere liberi – ha  proseguito . è necessario che i cittadini siano liberati dall’incubo del bisogno. In questa terra la politica si è  frapposta tra i diritti e i cittadini, per farli passare come gentile concessione. Non ho nessun timore a dire che la politica ci ha ridotti ad un costante stato di bisogno, per soffocare la speranza, perché quando sei libero di sognare e di progettare un futuro, smetti di aver bisogno della politica e questo, per chi ha fatto del carrierismo da poltrona una ragione di vita è il male assoluto.” Greco ha proseguito, tirando in ballo se stesso, la propria esperienza personale di giovane neolaureato che ha avuto di fronte la scelta di emigrare dalla propria regione, così come ha fatto sua sorella (presente all’iniziativa): “Hanno cercato in tutti i modi di trasformare questa nostra terra in un deserto, con ogni sorta di errore e misfatti, occasioni mancate, sprechi e miserevoli leggerezze, costringendo la nostra generazione a fuggire. Ma loro ignoranza politica e anche storica non ha fatto i conti con la resilienza dei molisani.”

Poi il riferimento ai valori che hanno portato al successo il Movimento: “Le ultime elezioni politiche hanno dimostrato che non siamo più solo indignati ma che siamo pronti per cambiare il futuro di questa regione. Non temiamo le truppe cammellate che corrono a supporto dei vicerè di turno, infatti i re hanno piratescamente già abdigato. Dalla nostra parte abbiamo la forza di un’idea totalmente antitetica alla loro, fondata su concetti come legalità, riduzione dei costi della politica, lotta alla corruzione, trasparenza e partecipazione di tutti i cittadini molisani, alle politiche che interessano il territorio etica e giustizia. E’ con orgoglio che vi dico che è il  momento di alzare la testa, smettiamola di chinare il capo di fronte al potente di turno e il potente cadrà dal trono, spogliato di quella sacralità della quale si è autoinvestito. La politica non è e non deve essere uno status da esibire al cospetto dei sudditi, ma deve essere l’incarnazione della passione per un servizio da rendere ai cittadini. Se i molisani ce ne daranno l’opportunità, è esattamente questo che vogliamo incarnare. L’amore e
l’abnegazione verso questi principi che devono muovere l’azione politica e amministrativa di tutti noi.” Infine Greco si è rivolto agli avversari politici, non prima di aver dato spazio ai candidati presenti che sono intervenuti, calamitando gli applausi dei presenti. Proprio agli avversari Greco ha detto: “Si rivolgono a noi parlando di  incompetenza. Chi ha raso tutto al suolo oggi cambia casacca e si propone come salvatore della Patria, in realtà l’unica cosa che vuole salvare è il proprio status. Oggi rappresentiamo il riscatto di questa terra, dopo sette anni siamo pronti, abbiamo le idee chiare, andiamo verso la grande rivoluzione culturale che porterà questa terra ad essere libera”.