«Gravina si candidi alla presidenza della Provincia»

La mozione, a firma di Pd e La Sinistra, punta a far uscire allo scoperto il sindaco

ANTONIO DI MONACO

CAMPOBASSO

Il Pd e La Sinistra per Campobasso invitano «il sindaco a presentare la propria candidatura alla carica di presidente della Provincia di Campobasso». Parole suffragate dalle firme alla mozione apposte dal capogruppo democratico, Giose Trivisonno, dai consiglieri Alessandra Salvatore e Bibiana Chierchia e dall’ex sindaco, Antonio Battista per La Sinistra, che sarà discussa e votata oggi in Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria e urgente dal presidente, Antonio Guglielmi.

L’iniziativa prende le mosse dalla proclamazione del sindaco, Roberto Gravina, avvenuta lo scorso 11 giugno, che ha determinato la decadenza di Antonio Battista dalla pre- sidenza della Provincia, attualmente presieduta dalla vice, Simona Contucci, con le elezioni (definite “di secondo livello” con il voto ponderato, cioè con il “peso” determinato dalla popolazione dei Comuni, dei sindaci e dei consiglieri comunali) che dovranno tenersi entro 90 giorni dalla decadenza dello stesso Battista, ovvero entro il 9 settembre prossimo. Calcoli alla mano e ipotizzando che Gravina decida di candidarsi, con i 20 voti dei consiglieri comunali M5S di Campobasso e i 4 di Termoli (prendendo i due Comuni più popolosi) non sarebbe “autosufficiente” per essere eletto, per cui servirebbe l’appoggio politico di un’altra componente.

E quella ideologicamente più “vicina” sarebbe proprio il centrosinistra. Di qui, il senso politico della mozione che punta a far uscire allo scoperto il sindaco che, dal canto suo, potrebbe non essere intenzionato a cumulare gli incarichi per concentrarsi solo su Campobasso città. La discussione, seguita dal voto del Consiglio comunale sul dispositivo, potrebbe fare chiarezza sul tema. Gli altri punti all’ordine del giorno da discutere che, peraltro, hanno conferito all’assemblea il carattere di straordinarietà e urgenza, riguardano le proposte di deliberazione sul riconoscimento di due debiti fuori bilancio, l’uno riguardante la Seac (la società partecipata dal Comune che gestisce il trasporto pubblico locale) e l’altro un’impresa privata. Sarà inoltre deliberata dal Consiglio la costituzione delle nove commissioni consiliari permanenti che si riuniranno tra il 15 e il 17 luglio prossimi per eleggere presidenti (di maggioranza M5S) e vice (minoranze centrodestra-centrosinistra) e che saranno composte da otto consiglieri in tutto.

Saranno discusse anche tre interrogazioni e altrettante interpellanze presentate dal capogruppo della Lega, Alberto Tramontano sulla festività del Corpus Domini, sul mezzo utilizzato per la riunione a Roma per i Contratti Istituzionali di Sviluppo, sulla Sea (la società partecipata dal Comune che si occupa del servizio di raccolta rifiuti) e i relativi costi sostenuti, in seguito all’insediamento della nuova amministrazione, per le ultime operazioni. E il clima, c’è da giurarci, si farà subito elettrico tra i banchi di Palazzo San Giorgio.

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