Gravina: “Delusione forte, ora una nuova squadra in D”. Già pronto il bando esplorativo, che farà Rizzetta?

Il sindaco di Campobasso si è già attivato per intraprendere il percorso indicato all’articolo 52 comma 10 delle Noif della Federcalcio: “La società dovrà farsi carico di restituire i soldi degli abbonamenti e chiarire le intenzioni future”

“La nostra Amministrazione Comunale, – ha fatto sapere il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina – con l’esclusione confermata quest’oggi in sede giurisdizionale della Società Sportiva Città di Campobasso S.r.l. dal prossimo campionato di serie C, si è già attivata producendo una nota ufficiale, indirizzata alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, con la quale è stata fatta presente la volontà del Comune di Campobasso di indire, con l’assenso della Federazione, una procedura esplorativa per l’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di società sportive per l’iscrizione della squadra di calcio della città di Campobasso al Campionato della LND, per la stagione sportiva 2022/2023, ai sensi dell’art. 52, comma 10, delle N.O.I.F.”.

Secondo quanto appreso, si sarebbe già concretizzata una manifestazione di interesse rispetto alla procedura esplorativa, il cui bando sarebbe già pronto, che sarà indetta da Palazzo San Giorgio. In questo contesto, sarà da valutare anche la posizione del socio americano – sia pure di minoranza – dell’attuale sodalizio, Matt Rizzetta, il quale godrebbe anche del favore della piazza.

“Adesso attendiamo a breve le decisioni della Federazione rispetto a questa possibilità perché, al di là di tutto – ha proseguito il primo cittadino – è bene ricordarlo, spetta alla Federazione dare il proprio parere e responso positivo rispetto a nuove società che possano avere diritto a iscriversi al prossimo Campionato di LND. – ha precisato il sindaco – Ho avuto modo di sentire il Presidente Federale Gravina e il Presidente della FIGC Molise Piero Di Cristinzi e attendiamo ora che venga espresso un parere ufficiale su questa possibilità che la città di Campobasso ha dimostrato nel tempo di meritare.

Allo stesso modo – ha sottolineato Gravina – ho sentito personalmente, subito dopo la sentenza del Tar Lazio, i rappresentanti della società del Campobasso Calcio ai quali ho chiesto di attivarsi prontamente per indicare, in modo chiaro e improcrastinabile, le modalità che intenderanno seguire per restituire ai tifosi rossoblù le quote degli abbonamenti già sottoscritti da alcuni mesi nonché le spettanze per tutti coloro che hanno lavorato per questa società con attaccamento e professionalità. Ciò è da ritenersi un atto di rispetto doveroso per la città e per tutti i tifosi che hanno creduto in questa avventura e che restano, senza alcun dubbio, il vero indissolubile patrimonio del calcio a Campobasso”.

La strada indicata dal sindaco è quella collegata all’articolo 52, comma 10, delle Noif (Norme di Organizzazione Interna della Federazione) della Federcalcio, secondo cui «in caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Serie C il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della Lnd, previo parere della Commissione all’uopo istituita, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della Lnd, anche in soprannumero, purché la stessa società: adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l’iscrizione al Campionato; non abbia soci e/o amministratori che abbiano ricoperto, negli ultimi 5 anni, il ruolo di socio, di amministratore e/o di dirigente con poteri di rappresentanza nell’ambito federale, in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato di competenza o di revoca dell’affiliazione dalla Figc».

In più, secondo le norme organizzative interne della Federcalcio, «qualora fosse consentita la partecipazione al Campionato Interregionale o al Campionato Regionale di Eccellenza, la società dovrà versare un contributo alla Figc nel primo caso non inferiore a 300mila euro e nel secondo caso non inferiore a 100mila euro». Le altre strade – che nessuno ovviamente si augura – potrebbero essere il fallimento o il trasferimento di un titolo sportivo.