Gli effetti del Covid sugli impianti sportivi

di Giovanni Oriente

Il Coronavirus ha avuto un notevole impatto su molteplici settori della nostra quotidianità, compreso lo sport. L’interruzione della pratica sportiva e dell’attività fisica ha giocato un ruolo importante in questa fase di emergenza sanitaria. Sicuramente la ripresa post-pandemia avrà un ruolo decisivo sulle attività sportive.

Situazione in Molise

Attraverso un sondaggio rivolto ai ragazzi di un Istituto superiore del capoluogo molisano, è stato possibile avere un quadro pre e post pandemia riguardo lo sport. Alla domanda” Se praticavi sport prima del covid”, hanno risposto in maniera affermativa 144 studenti su 108, un buon numero in proporzione alla restante parte che ha votato no. Ma questo sondaggio era mirato ad analizzare la situazione post Covid per comprendere se dopo il virus il numero dei ragazzi che praticano sport fosse calato.

Purtroppo, attraverso il sondaggio effettuato possiamo confermare che il numero di ragazzi che praticano sport è sceso del 24%, un valore altissimo se consideriamo che questo sondaggio è stato rivolto solo a una piccola parte di studenti Molisani. Dopo aver effettuato questa ricerca, ho avuto la possibilità di verificare chiedendo dati a una società natatoria regionale, che ha confermato questa triste realtà. Gli iscritti dopo la riapertura degli impianti sono scesi del 20% e la situazione non sembra migliorare.

Studio nazionale

Purtroppo, questi dati concordano con la situazione nazionale; infatti, uno studio condotto per il Dipartimento per lo Sport e realizzato con la collaborazione dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive dello Spallanzani, il Policlinico Gemelli e l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù, ha fornito una fotografia della popolazione sportiva. A causa della pandemia, è stata costretta a cambiare improvvisamente il proprio stile di vita. Nello specifico, l’indagine ha permesso di individuare le ripercussioni che tale cambiamento ha causato sul settore sportivo; ma soprattutto sullo stato di salute psicologico e fisico degli atleti. I principali risultati del sondaggio sono i seguenti:

Coloro che praticavano lo sport prima del Covid risultavano essere il 73% nella fascia 6-13 anni. Il 59% in quella 14-19 anni e il 20% tra gli adulti.

Con l’avvento della pandemia però, gli abbandoni sono stati molto elevati: il 48% tra i piccoli, il 30% tra i ragazzi e il 26% tra gli adulti.

Un terzo di coloro che ha continuato a praticare lo sport lo ha fatto dedicandosi ad un’altra disciplina; più della metà di loro si è dedicata ad   attività all’aperto e home fitness.

Cause della diminuzione degli iscritti

Dal punto di vista economico, le conseguenze causate dal Covid alle società sportive, sono disastrose. Da quando la pandemia ha avuto inizio, ogni giorno gestori di impianti sono costretti a licenziare lavoratori. A causa della riduzione degli iscritti non riescono a sostenere onerosi costi per tenere aperto un impianto sportivo. Basti pensare che in questo periodo i costi del gas necessario per riscaldare l’acqua delle piscine possono essere pari a €12.000. Una cifra enorme da sostenere soprattutto in un periodo critico come questo in cui è attestato un calo così elevato di iscritti. Per questo si rende necessario un intervento dello Stato, il quale possa sostenere dal punto di vista economico le società sportive, in modo da evitare la chiusura di tante realtà e lasciare a casa migliaia di lavoratori.