Giustini in visita al Cardarelli: “Esiste la commistione tra pazienti Covid e no ”

Dopo aver annunciato le sue dimissioni, che secondo i ben informati non sarebbero mai arrivate al Ministero, il commissario ad acta Angelo Giustini, in attesa di un chiarimento con Roma, come promesso è tornato in Molise. E questa mattina, mercoledì 13 gennaio, ha effettuato un sopralluogo presso il Cardarelli di Campobasso dove, come noto, è scoppiato un focolaio all’interno dei reparti di medicina e chirurgia.

“La situazione – ha commentato Giustini al termine del sopralluogo nell’ospedale – è che, purtroppo, la commistione c’è. Senza voler puntare il dito contro nessuno, perché sono ammirevoli gli sforzi da qualunque parte provengano, ma questo è un dato di fatto. Ho visto con i miei occhi, insieme al professor Cecere (primario di chirurgia) che mi ha accompagnato, dove sono i crocevia. Cioè dove potrebbe esserci potenzialmente la commistione: tra le terapie intensive e la malattia infettive, inoltre le sale operatorie sono separate da un compensato e sopra c’è un volano d’aria e ancora tra le sale operatorie Covid e quelle no Covid.

Ora possiamo solo rispettare la legge visto che Roma ha validato il centro Covid al Cardarelli. Ma visti i tempi lunghi per la realizzazione, potremmo sempre organizzare Larino. Ma non lo farò da solo. Deve essere – ha concluso Giustini – una decisione collegiale.”