Giunta Gravina, prime ipotesi e indiscrezioni

Circolano i nomi di Cretella all’Ambiente, Felice al Sociale

ANTONIO DI MONACO

CAMPOBASSO

Sono cominciate a circolare ipotesi e indiscrezioni sulla costituenda giunta a Cinque Stelle guidata dal sindaco, Roberto Gravina, che ha già avuto vari incontri con i componenti della lista che lo sostiene e in cui sono stati eletti i 20 consiglieri che comporranno la sua maggioranza in Consiglio. Lo Statuto comunale, all’articolo 17 prevede che la giunta sia composta dal sindaco che la presiede e da un massimo di dieci assessori con la rappresentanza di entrambi i sessi in misura non inferiore al 40% come dispone l’articolo 1 (comma 137) della legge 56/2014 – riferendosi ai Comuni oltre i 3mila abitanti – che recepisce il Testo Unico degli Enti Locali.

Il sindaco Gravina, appena arrivato nella sede elettorale dopo la certezza della vittoria al ballottaggio, aveva dichiarato che ci sarebbe stata «subito la giunta a quattro e la riorganizzazione della macchina amministrativa con il rispetto della “quota rosa” nell’esecutivo», mentre all’atto della proclamazione ufficiale (ieri l’altro, ndr) aveva anche delineato le quattro macroaree di riferimento quali «Lavori pubblici, Urbanistica, Bilancio, Ambiente e Sociale oltre alle deleghe che il sindaco terrà per sé».

Ebbene, le prime ipotesi e indiscrezioni che circolano sul futuro esecutivo comunale a Cinque Stelle portano a Simone Cretella all’Ambiente; Paola Felice alle Politiche Sociali; mentre, per i Lavori Pubblici e il Bilancio si starebbe pensando ad altrettante figure tecniche autorevoli in questi settori. Invece, per la presidenza del Consiglio, circola il nome di Luca Praitano; mentre restano ancora da stabilire le eventuali deleghe che il sindaco Gravina terrebbe per sé. Per la Cultura era spuntato il nome dell’archeologo Walter Santoro (curatore dell’opera “La storia di Campo- basso” di Vincenzo Eduardo Gasdia che ha donato al ministro dei Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, a Palazzo Cannavina venerdì scorso a margine della sua visita a chiusura della campagna elettorale di Gravina, ndr) il quale, a domanda precisa in merito, ha sì riconosciuto l’amicizia e gli ottimi rapporti con il neo primo cittadino, ma ha smentito qualsiasi tipo di contatto per un ruolo nella futura giunta a Cinque Stelle.

Tuttavia e, visto il monocolore giallo della maggioranza consiliare, non ci sarà nessun manuale Cencelli (Massimiliano, il funzionario della Democrazia Cristiana che spiegò l’omonimo metodo di assegnazione di ruoli politici e governativi di vari partiti o correnti in un’intervista su Avvenire nel 2003, ndr) e, ancor meno, mal di pancia per “partorire” il futuro governo della città di Campobasso.

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