Giro di valzer di poltrone, ecco tutti i cambiamenti per ricompattare la maggioranza

Quella di domani, martedì 30 giugno, potrebbe essere una giornata decisiva per le sorti della maggioranza di centrodestra. E’ in programma il consiglio regionale e nell’occasione si dovrebbero definire gli ultimi dettagli del documento che sarà presentato al governatore Toma. Restano delle questioni da limare e degli angoli da smussare, ma il dado sembra ormai tratto.

Michele Marone, come riferito già la scorsa settimana, tornerà ad occuparsi del comune di Termoli e gli sarà revocata la carica da assessore, nomina che c’è stata appena il 9 giugno scorso. Questo è stato il punto di partenza nel “ragionamento” dei consiglieri di centrodestra. Al suo posto, in Giunta, entrerà Aida Romagnuolo, prima eletta nella Lega alle Regionali del 2018. Dall’esecutivo uscirà anche Roberto Di Baggio che andrà ad occupare la casella di Sottosegretario, casella lasciata libera da Quintino Pallante che diventerà il nuovo presidente del consiglio regionale. Al posto di Salvatore Micone che, invece, entrerà in Giunta e prenderà il posto di Di Baggio. Vicepresidente del consiglio sarà, invece, Mena Calenda.

Dunque, ricapitolando, la nuova Giunta regionale dovrebbe essere composta da Cavaliere, Cotugno, Niro, Micone e Romagnuolo. Al vertice di Palazzo D’Aimmo dovrebbe andare Pallante, con Calenda vice, e Di Baggio dovrebbe ricoprire il ruolo di Sottosegretario. Al momento, però, a concretizzarsi sarebbe solo l’ingresso della Romagnuolo al posto di Marone. Gli altri avvicendamenti ci saranno a novembre, quando è in scadenza la carica di presidente del consiglio.

Schema, questo, condiviso da tutti, ad eccezione di Di Baggio e Cavaliere di Forza Italia e di Mena Calenda. Per i primi due dovrebbe intervenire direttamente il governatore Toma con la coordinatrice regionale di Forza Italia Annaelsa Tartaglione, trattandosi di una questione interna al partito. L’ex leghista, invece, per essere convinta, gradirebbe sin da subito la delega alle Politiche Sociali. Mentre il presidente Toma ha fatto sapere che le deleghe saranno redistribuite a tutti i consiglieri a novembre. E’ su quest’ultimo aspetto che si starebbe giocando la partita. Ad ogni modo, come detto, domani potrebbero esserci sviluppi. Anche perché il centrodestra ha la necessità di ricomporre i cocci nel volgere di breve, prima che in Aula arrivi la mozione di sfiducia. Cosa che accadrà al massimo la prossima settimana.

Il giro di valzer, con spartizione di incarichi e poltrone è uno spettacolo certamente poco edificante. A cui i cittadini molisani stanno assistendo nel pieno della più grave emergenza economica, dopo aver affrontato la più grave emergenza sanitaria. redpol

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