Giovani e sport: una risorsa nel cambiamento (GALLERIA FOTO)

“Alesia ed i suoi compagni di viaggio”, nella consueta rubrica, presentano un interessante contributo del Prof. Guido Cavaliere, che di cuore ringraziano

Il Prof. Guido Cavaliere è il Presidente del CONI Molise dal 1998. Una vita dedicata allo sport a 360 gradi: atleta prima, poi istruttore, insegnante di Educazione Fisica e dirigente sportivo fino a diventare la massima autorità sportiva regionale.

Presidente Cavaliere, come ha visto cambiare, di generazione in generazione, l’approccio degli adolescenti allo sport?

L’approccio allo sport da parte dei giovani è stato sempre un fatto estremamente importante perché lo sport rappresenta un momento di crescita, li aiuta durante lo sviluppo e, se praticato bene, guidati da bravi istruttori e bravi dirigenti ricevono dallo sport dei benefici che si porteranno per tutta la vita. E’ evidente che ogni generazione ha avuto un approccio diverso allo sport. Ai tempi miei, quando ci convocavano era un’emozione fortissima. Poter partecipare ad una gara, rappresentando una società o un paese era un onore. Adesso pure lo è, però i giovani hanno anche altro a disposizione; non voglio dire solo distrazioni, ma la massa è meno interessata mentre quelli che praticano lo sport nel senso buono costituiscono una generazione ancora molto molto importante che può fare tanto, non solo direttamente come atleti ma anche successivamente in qualità di dirigenti.  

Quanto e come lo sport contribuisce a prevenire il disagio giovanile?

Lo sport è importante perché, per quanto attiene alla prevenzione del disagio giovanile, può avere un ruolo determinante in quanto la pratica dello sport educa alla socializzazione, al rispetto delle regole, al rispetto di se stessi e degli altri, dà al ragazzo l’opportunità di crearsi un proprio spazio quindi di superare quel disagio che può essere in alcuni adolescenti, permettendo loro di trovare un proprio spazio per realizzare la propria personalità e dare così un contributo alla propria crescita ma anche al gruppo sociale nel quale operano.

L’Ente CONI, che lei rappresenta a livello regionale, lo ha posto tra gli obiettivi della sua “mission”, quello di promuovere progetti finalizzati in tal senso?

Il CONI Regionale del Molise, unitamente ai due CONI Provinciali di Campobasso ed Isernia, ha da sempre posto l’attività educativa e formativa come primo risultato da conseguire attraverso lo sport. Quindi, tutte le attività che noi proponiamo sono finalizzate al raggiungimento di questi scopi, cioè di far acquisire ai giovani una maturità e di trovare loro uno spazio in modo che venga combattuto il disagio giovanile e vengano combattute anche altre situazioni che possono essere dannose rispetto ad una crescita armonia dei giovani.

Quanto è importante lo sport in termini di attività motoria e di contesto socializzante per gli adolescenti in situazione di disagio?

Certamente lo sport diventa importante quando si parla di fasce giovanili, di adolescenti i quali devono trovare una propria dimensione per combattere il disagio che alcuni avvertono, ma anche per poter praticare delle attività motorie, quelle giuste, che possano giovare ad una crescita armonica della loro persona, sia sotto l’aspetto fisico che dal punto di vista psichico, morale e anche intellettivo. Quindi, la pratica dello sport appare determinante. Io spero che sempre più persone si accostino a questa attività.

Al tempo del Covid non si può fare sport. Quali conseguenze si avranno per le giovani generazioni private di un aspetto così importante?

Il Covid sta creando una serie di problemi perché alcune attività non si possono svolgere e i giovani che praticano lo sport hanno necessità e bisogno di fare attività perché si sentono insofferenti, si sentono a disagio in quanto lo sport è entrato nel loro connettivo sociale e quindi è diventato per loro un aspetto indispensabile della vita. Il Covid che impedisce gli assembramenti, la frequentazione delle palestre – che adesso sono proprio chiuse – crea chiaramente un grosso disagio perché i giovani hanno energie da consumare, hanno vitalità da manifestare e in questa situazione c’è una sofferenza in tal senso.

Come ne uscirà il mondo sportivo da questa emergenza. Quale prezzo pagherà?

Questa emergenza sta creando problemi sociali enormi, oltre a quelli economici. Prima di tutto viene la perdita di tante persone che rappresentano un patrimonio infinito. Pagheremo gravi conseguenze perché all’inizio abbiamo tutti reagito bene, mentre adesso con la seconda ondata alcune persone sono meno determinate, specialmente alcune fasce d’età, e questo certo non giova. Le conseguenze saranno molto pesanti non solo per le attività sportive codificate, come i campionati, ma anche e soprattutto per le attività motorie più giocose, quelle che interessano i bambini, i ragazzi, i giovani che sono il momento della socializzazione e questa sta venendo meno per cui bisogna trovare degli accorgimenti didattici per poter garantire a questi ragazzi un sano inserimento ed una forma di attività che possa far sentire con meno pesantezza questo disagio che tutti stiamo vivendo.

CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano                

Il CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano è autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale.

Il CONI presiede, cura e coordina l’organizzazione delle attività sportive sul territorio nazionale.

Il CONI detta i principi fondamentali per la disciplina delle attività sportive e per la tutela della salute degli atleti, anche al fine di garantire il regolare e corretto svolgimento delle gare, delle competizioni e dei campionati.

Il CONI detta principi per promuovere la massima diffusione della pratica sportiva in ogni fascia di età e di popolazione, con particolare riferimento allo sport giovanile sia per i normodotati che, di concerto con il Comitato Italiano Paraolimpico, per i disabili.

Il CONI, nell’ambito dell’ordinamento sportivo, detta principi contro l’esclusione, le diseguaglianze, il razzismo e contro le discriminazioni basate sulla nazionalità, il sesso e l’orientamento sessuale e assume e promuove le opportune iniziative contro ogni forma di violenza e discriminazione nello sport.

Il CONI detta principi ed emana regolamenti in tema di tesseramento e utilizzazione degli atleti di provenienza estera al fine di promuovere la competitività delle squadre nazionali, di salvaguardare il patrimonio sportivo nazionale e di tutelare i vivai giovanili.

Il CONI, nell’ambito dell’ordinamento sportivo, detta principi per conciliare la dimensione economica dello sport con la sua inalienabile dimensione popolare, sociale, educativa e culturale.

Il CONI, nell’ambito dell’ordinamento sportivo, detta principi per assicurare che ogni giovane atleta formato da Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, società o associazioni sportive ai fini di alta competizione riceva una formazione educativa o professionale complementare alla sua formazione sportiva.

Il CONI detta principi per prevenire e reprimere l’uso di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività agonistico-sportive.

Il CONI promuove la massima diffusione della pratica sportiva, anche al fine di garantire l’integrazione sociale e culturale degli individui e delle comunità residenti sul territorio, tenendo conto delle competenze delle Regioni e degli Enti locali.

Il CONI promuove e tutela lo sport giovanile fin dall’età pre-scolare.

Il CONI previene e reprime l’uso di sostanze o metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività agonistico-sportive, anche in collaborazione con le autorità preposte alla vigilanza e al controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive.

Il CONI cura la preparazione degli atleti, lo svolgimento delle manifestazioni e l’approntamento dei mezzi necessari alla partecipazione della delegazione italiana ai giochi olimpici e ad altre manifestazioni sportive.

Il CONI, anche in collaborazione con le Federazioni sportive nazionali e le Discipline sportive associate, cura le attività di formazione e aggiornamento dei quadri tecnici e dirigenziali, nonché le attività di ricerca applicata allo sport.