Gam, rinnovo della cassa integrazione: la firma c’è

I 262 lavoratori possono ora tirare un sospiro di sollievo, c'è l'intesa per la proroga degli ammortizzatori per un altro anno

Giungono buone notizie da Roma sul fronte Gam: firmato il rinnovo della cassa integrazione per i 262 lavoratori che in questi ultimi due giorni hanno vissuto ore di alta tensione fin troppo palpabile anche fuori dai cancelli della Regione. E stemperatasi oggi, giovedì 15 novembre, con la riunione al Ministero dello Sviluppo Economico, alle ore 12, alla quale hanno preso parte il presidente Toma, l’assessore regionale al Lavoro, Luigi Mazzuto, i sindacati e anche l’amministratore delegato Berchicci.

L’accordo è stato finalmente raggiunto e gli ammortizzatori sociali necessari per la ripartenza della filiera avicola molisana saranno prorogati ancora per un anno. Ora si attende solo che il decreto arrivi in tempi brevi. Dunque il rischio licenziamento per gli ex operai, che paventava in questi giorni, è stato scongiurato.

«L’esame congiunto si è completato senza alcun problema – ha dichiarato soddisfatto il governatore – non resta che aspettare il decreto di cassa integrazione. Un altro importante obiettivo è stato raggiunto. Sono stato sempre convinto – ha detto il presidente – che avremmo firmato il verbale di esame congiunto, dopo che nella giornata di lunedì scorso l’Autorità di vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico aveva approvato la proroga del contratto d’affitto di ramo d’azienda che era, sostanzialmente, la condizione necessaria per poter arrivare al successivo step di oggi. Si era poi evidenziato un problema di natura tecnica, che siamo riusciti a superare grazie all’impegno e alla disponibilità dei diversi attori coinvolti. Hanno prevalso il gioco di squadra – ha evidenziato Toma – la forza del dialogo e del confronto, la disponibilità a fare, ciascuno per la sua parte, un passo indietro ma, soprattutto, la fiducia che i lavoratori  hanno riposto nei confronti delle istituzioni. Ringrazio – ha concluso il presidente – quanti in questi giorni hanno lavorato alla soluzione del problema, il Consiglio regionale per l’Ordine del giorno votato, gli amministratori di Gam e Solagrital per essere riusciti a trovare il giusto compromesso fra le loro esigenze contrattuali, le forze sindacali per il prezioso lavoro di ricucitura svolto fra parti datoriali e dipendenti,  ma soprattutto i lavoratori che, nel giro di poche ore, sono riusciti ad attivarsi e a fornire la documentazione utile a sbloccare la situazione».