Futuro Gam, fumata nera al ministero

Il presidente Toma: «Abbiamo riscontrato criticità dovute al bando per il secondo lotto, ce lo aspettavamo in maniera diversa»

Si registrano nuove criticità per il futuro della filiera avicola molisana all’indomani della riunione che ieri si è tenuta presso il Ministero dello sviluppo economico a Roma. Criticità avanzate sia dal governatore Toma che da parte dei sindacati del settore. Lapidario il commento del governatore Donato Toma: «E’ stato un incontro interlocutorio e ci siamo aggiornati perché è uscito il bando del tribunale sul secondo lotto, però abbiamo riscontrato delle criticità e pertanto c’è una riserva da sciogliere. In merito al contratto di sviluppo si attendeva questo bando che è stato pubblicato, ma ci sono delle criticità che vanno ad impattare sugli investimenti e potrebbero creare problemi all’azienda. Il bando ce lo aspettavamo in maniera diversa».

Dello stesso tono il commento di Florinda Di Giacomo, segretario della Flai Cgil: «Il quadro è molto nebuloso. Sono emerse perplessità e criticità rispetto alle curatele dei lotti e a interferenze non proprio positive che vanno approfondite. In particolare la pubblicazione odierna del bando per il secondo lotto ad un prezzo veramente alto (oltre 3,7 milioni di euro) che non scioglie alcuni nodi. Su questa base il tavolo ministeriale – ha affermato Di Giacomo – sarà aggiornato a breve, a giorni Toma ci convocherà per cercare una risoluzione di problemi burocrati e tecnici emersi». Da parte del sindacato la problematica emersa con la pubblicazione del bando riguarda il fatto che non esistano vincoli rispetto alle attività previste: «Chiunque lo acquisirà potrà fare quello che vuole, anche impiantare una industria di vernici – afferma Di Giacomo – ma il problema riguarda il rilancio del macello, sul quale ci sarà un approfondimento in base all’accordo sottoscritto con il Mise». Infine l’auspicio: «Vogliamo il rilancio della filiera avicola, attendiamo intanto il decreto e le risorse necessarie per ulteriori sei mesi di cassa integrazione sul quale non ci dovrebbero essere problemi, ma è il lavoro che interessa. L’augurio è che si possa superare rapidamente questa situazione d’impasse».

«L’aggiornamento del tavolo – replica Franco Spina, segre- tario della Cgil – è necessario per trovare una soluzione da mettere in campo. Il banco non è saltato completamente (rispetto ad un eventuale disimpegno di Avicola Vicentina nda), ma bisogna capire se si vuole accelerare rispetto al secondo bando e dintorni, altrimenti è chiaro che l’azienda rispetto a questa situazione potrebbe decidere di soprassedere rispetto agli investimenti programmati e decidere di investire altrove.»

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