Frittura e fuochi, il meteo non ferma la Sagra del Pesce

Anno dopo anno ciò che cambia sono solo i piccoli dettagli, in questo caso la leggera pioggia che non ha di certo intimorito i presenti, ciò rimane e che si conferma, invece, è la sostanza, come sempre data dal colpo d’occhio di centinaia di persone che anche per questa sessantaduesima edizione hanno deciso di rinnovare ieri, nel solco della tradizione marinara, l’immancabile appuntamento con la “Sagra del pesce”, una festa per gli amanti del buon cibo che rappresenta uno degli eventi di punta del calendario estivo termolese. Un positivo déjà vu che anche per quest’anno ha visto, in serata, il piazzale del porto animarsi grazie ad un via vai continuo di gente mentre all’interno dell’area appositamente delimitata le tavolate ben allineate si apprestavano ad accogliere comitive gremite, amici e familiari, (termolesi e non) tutti pronti a degustare la classica frittura. La vecchia sartagna, usata in passato per friggere il pesce è oggi icona di una tradizione indimenticabile, ma lascia il passo alla modernità, alle nuove friggitrici, al nuovo numeratore elettronico per gestire le inevitabili file e al certosino lavoro di squadra portato avanti dalla cooperativa ’Aqua 42’ e ‘San Basso 7.0’ per portare in tavola i tanti quintali di pescato: totani, merluzzetti, gamberi, mazzoline e triglie dal sapore, quello sì, intramontabile. In definitiva, quella di sabato è stata, per qualità, il giusto continuum della pre-sagra che ha permesso di far apprezzare ai suoi visitatori pasta con sugo di cicale e totanetti con piselli cucinati in modo impeccabile. E come tutte le sagre, anche quella del Pesce si è confermata come uno dei momenti principe della valorizzazione estiva del nostro patrimonio enogastronomico, un giusto momento di svago con funzione di attrattività e promozione in chiave turistica”. Il tutto, naturalmente, accompagnato dalla buona musica che ha allietato i commensali per l’intera serata, gli stessi che intorno alla mezzanotte, dopo aver gustato l’ottima frittura, sono rimasti con il naso all’insù per assistere all’immancabile spettacolo pirotecnico che ha illuminato a giorno il porto e questa festa conclusiva dell’estate termolese.

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