Fratangelo (Uil): «La difficile riapertura delle scuole, regole discriminanti e di difficile applicazione»

Il segretario regionale: «Ignorato ogni richiamo per tutelare realmente la didattica in presenza, insieme alla salute e alla sicurezza di lavoratori, studenti e famiglie»

“Informativa sulle misure introdotte dal nuovo decreto legge nel settore scuola”: questo il tema dell’incontro tra rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e l’Amministrazione Scolastica che si è svolto nel fine settimana appena trascorso.

«Come Uil Scuola, abbiamo riaffermato i nostri convincimenti in merito alla insostituibilità della didattica in presenza, asserendo però che la ripresa delle lezioni deve pienamente coniugarsi con quello della sicurezza per lavoratori, studenti e famiglie.

Per questo motivo abbiamo chiesto – come riferisce il segretario regionale Nicolino Fratangelo – all’Amministrazione di verificare con grande attenzione se, al momento, sussistano le condizioni perché tale eventualità si realizzi.

Infatti, abbiamo evidenziato, come continuino a pervenire moltissime segnalazioni dalle scuole in cui si denuncia lo stato di grave incertezza.

Talune di queste rivengono dalla oggettiva difficoltà di applicare la normativa specifica in tema di contagi sia diretti, che indiretti che riguardano il personale scolastico e gli studenti (sistema delle quarantene, delle sorveglianze, delle auto sorveglianze, del testing).

Un contesto reso ancor più critico nella scuola secondaria a causa dell’introduzione dell’assurdo trattamento discriminante tra vaccinati e non vaccinati, di cui peraltro le scuole non sono a conoscenza per i pronunciamenti del Garante in materia di privacy e che ora resta a carico del singolo studente dimostrarlo.

A complicare il quadro, abbiamo argomentato, si sta aggiungendo nelle ultime ore la diversità di posizione che stanno assumendo le Regioni (Campania in primis, seguita da Sicilia e Veneto) e i Comuni contrari alla ripresa delle attività didattiche in presenza (nel Molise i maggiori Comuni della Provincia di Campobasso), assumendo posizioni nettamente divergenti rispetto a quelle del Governo.

L’altra attiene alla altrettanto oggettiva difficoltà di sostituire il personale che risulterà inevitabilmente assente a causa dell’elevatissimo numero di contagi in essere, il cui picco sembrerebbe essere atteso tra la metà e la fine del mese di gennaio.

Per tali motivazioni, la Uil Scuola ha rappresentato la necessità di procedere ad un’attenta verifica sull’esistenza delle condizioni per la ripresa della didattica in presenza, ponendo la dovuta attenzione a che la stessa avvenga con le dovute garanzie per la tutela della salute del personale, della popolazione scolastica e delle famiglie, ipotizzando un differimento temporalmente limitato, proprio al fine di garantire la didattica in presenza che va organizzata convenientemente in condizioni di piena sicurezza, ben oltre ogni minima approssimazione. Lo stesso consentirebbe di verificare sul campo la praticabilità delle norme e di seguire l’andamento della curva pandemica, assecondandone il trend discendente.

Come Uil Scuola, considerata la complessità degli ambiti da disciplinare, troppo spesso ignorati dalla politica, abbiamo proposto l’attivazione immediata di un monitoraggio, in cui si potrà capire lo stato reale della situazione e, con confronti tematici, affrontare e risolvere le molteplici problematiche con specifico riguardo a quelle che attengono al personale (organico c.d. Covid, proroghe, sostituzione del personale assente e/o dimissionario, etc.).

A tal riguardo abbiamo ribadito, con forza, il tema della mancanza di tutele nei riguardi dei lavoratori c.d. ”fragili”, la cui condizione non rientra nelle ipotesi contemplate dalla normativa specifica (lavoratori in stato di gravità, malati oncologici, etc.), che continuano subire forti penalizzazioni economiche a causa del calcolo delle assenze nel comporto.

Per tali motivazioni la UIL Scuola – conclude Fratangelo – nel protrarre lo stato di agitazione a sostegno della vertenza scuola aperta con lo sciopero del 10 e del 16 dicembre scorso, intensificherà le iniziative a supporto delle problematiche specifiche del comparto scuola».