Francia, no all’estradizione dei due ex terroristi rossi molisani Enzo Calvitti e Maurizio Di Marzio

La Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi ha deciso di respingere la dall’Italia per tutti i 10 arrestati nell’ambito dell’operazione “Ombre rosse” nell’aprile 2021

La Francia ha negato l’estradizione dei 10 ex terroristi rossi italiani che vivono ormai da 40 anni nel Paese, tra cui i molisani Enzo Calvitti e Maurizio Di Marzio. Lo ha deciso la Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi. I 10 erano stati arrestati nell’ambito dell’operazione “Ombre rosse” nell’aprile 2021.

La decisione della Corte d’Appello di Parigi, ha spiegato il suo presidente, è stata motivata sul rispetto della vita privata e familiare e sul rispetto del giudizio di contumacia, previsto dagli articoli 8 e 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Enzo Calvitti, 67 anni, ex Br, fu condannato in contumacia a 18 anni di carcere per associazione a scopi terroristici e banda armata.

Maurizio Di Marzio, 60 anni, nell’aprile 2021 riuscì a sfuggire alle forze dell’ordine, per essere poi arrestato in seguito. È ora al centro di una diatriba sulla prescrizione. Dovrebbe scontare in Italia un residuo di pena a 5 anni e 9 mesi di carcere per banda armata, associazione sovversiva, sequestro di persona e rapina. Di Marzio gestisce a Parigi da molti anni un noto ristorante, il “Baraonda”.

IN ALTO, MAURIZIO DI MARZIO (Foto Epa)