Francia, arrestato l’ex brigatista rosso di origini molisane Maurizio Di Marzio

È stato arrestato stamattina Maurizio Di Marzio. L’ex brigatista scappato il 28 aprile scorso poco prima dell’operazione che aveva avviato i fermi per le domande di estradizione dell’Italia, che Emmanuel Macron aveva sbloccato. Da allora era l’unico nella lista dei dieci nomi trasmessa dall’Italia che non era stato fermato e non si era consegnato.

Di Marzio, 59 anni, aveva scommesso di poter arrivare alla prescrizione prevista per il 10 maggio ma evidentemente da Roma sono riusciti a trovare un modo di prolungare il fascicolo. L’ex brigatista di origini molisane, attivo nella colonna romana, era stato condannato per banda armata, associazione sovversiva, sequestro di persona e rapina. Negli archivi di polizia italiana, il suo nome è legato al tentato sequestro del vicecapo della Digos della capitale Nicola Simone il giorno della Befana del 1982. Ferito al viso, Simone aveva risposto al fuoco. Tra i rifugiati a Parigi quell’agguato è contestato anche a Giovanni Alimonti, Marina Petrella e Roberta Cappelli. Il vicequestore Simone, diventato poi prefetto, è morto tre mesi fa ad Avezzano, dopo aver osservato per decenni i suoi ex aggressori protetti dalla Francia.

“Ho fatto un mare di sciocchezze e non le ripeterei, ma sono cambiato”, diceva qualche anno fa Di Marzio in una intervista a Panorama. Si sentiva “perseguitato” dall’Italia: “Ho già scontato sei anni di carcere. Non ho mai ucciso nessuno”. Nei giorni prima del blitz “Ombre Rosse”, allertato da qualcuno, Di Marzio si era andato a nascondere lontano dalla capitale ma aveva anche lasciato appositamente il suo cellulare nell’appartamento del nono arrondissement dove si trova la moglie. Un modo per depistare gli investigatori. 

Per l’ex brigatista è il secondo arresto in Francia. Fu già fermato nell’agosto del 1994, sempre su richiesta dell’Italia. L’anno dopo, la Corte d’appello espresse parere favorevole all’estradizione. Ma il decreto governativo non fu mai firmato proprio in virtù della Dottrina Mitterrand. Il nuovo arresto è stato eseguito dagli agenti della Sdat, il servizio anti-terrorismo. A Parigi Di Marzio ha un ristorante italiano “Baraonda” nel decimo arrondissement nel quale era impiegato un altro ex brigatista, Alimonti fermato a fine aprile e ora è ai domiciliari, in attesa del processo di estradizione, come gli altri otto ex terroristi rossi oggetto del mandato d’arresto, tra cui Petrella e Giorgio Pietrostefani. 

Foto Repubblica.it