Fondi Pnrr, “Occasione per la creazione di infrastrutture e per il rilancio del Molise”

“Stiamo vivendo un momento di significativa ripartenza economica nel Paese, un rimbalzo che potrebbe tradursi presto in forte crescita economica se vengono adottate le giuste politiche -si legge in una nota stampa di Stefano Buono, Presidente di partecipazione Dem e Consigliere comunale PD Città di Venafro-Questo ragionamento vale molto più per alcuni territori che per altri. Sia l’ultimo rapporto dello Svimez che Bankitalia ci dicono come stiamo assistendo ad un incremento del divario tra Sud e Nord del Paese. Questo rappresenta un aspetto particolarmente preoccupante se consideriamo il fatto che il divario era già significativo e rappresenta un problema endemico. Il Molise è una delle regioni con maggiori difficoltà ed è, come purtroppo sappiamo, addirittura a rischio sopravvivenza. Il dato demografico impietoso ci dice che se dovesse continuare questo trend demografico negativo nel giro di qualche decennio la nostra regione potrebbe di fatto scomparire. L’occasione che ci viene oggi consegnata dalla possibilità di utilizzo dei fondi del PNRR non deve essere sperperata come pure sta avvenendo. Non stiamo assistendo ad alcuno sforzo in termini di progettualità da parte del Governo regionale. Le potenzialità di investimento pubblico e privato che avremo grazie alle politiche espansive messe in atto dall’Unione Europea sono un evento quasi irripetibile; neanche il “Piano Marshall “ nel secondo dopoguerra era stato capace di veicolare la quantità di fondi che investiranno il Nostro Paese. Il Molise è totalmente sprovvisto di infrastrutture. La dotazione di queste ultime incide sulla capacità di crescita di un’economia e sul livello di benessere di una collettività. Anche la competitività delle imprese è strettamente collegata alla disponibilità di una rete di trasporti e telecomunicazioni adeguata. La necessità del potenziamento delle ferrovie, la possibilità di progettazione e costruzione di una quattro corsie che vede il Molise unica regione in Italia a non possederla, l’opportunità di investimento sulle infrastrutture immateriali e di seconda generazione. Tutti aspetti indispensabili a mettere la nostra regione in collegamento con il resto del Paese e del mondo, utili a fare in modo che ci siano persone, che per lavoro o per svago, possano venire. Il Molise, terra green per antonomasia, non può perdere questo treno visto che la programmazione dei fondi UE va proprio nella direzione di una rivoluzione verde. Aspetti fondamentali per sopravvivere e rilanciare questo territorio”.