Focolaio Trivento e party di compleanno, il sindaco si appella al buon senso dei cittadini: “Stop alle feste private”

Un momento complicato quello che sta vivendo la comunità di Trivento a causa di un focolaio di Covid scoppiato nelle scorse settimane e che sta crescendo giorno dopo giorno. Sono circa una trentina al momento gli attualmente positivi, per la stragrande maggioranza ragazzi, tra cui ci sono, purtroppo, anche persone vaccinate. E questo sarebbe il momento in cui l’intera comunità dovrebbe dimostrare buon senso e maturità. Evitando qualsiasi tipo di assembramento e seguendo scrupolosamente le normative anti Covid. Purtroppo, però, c’è sempre qualche irresponsabile che ha pesato bene di organizzare feste private a cui altri irresponsabili hanno partecipato. E allora il sindaco Pasquale Corallo ha lanciato un appello, attraverso le nostre colonne, a tutta la cittadinanza.

“Io sto facendo tutto ciò che la normativa corrente in materia anti Covid mi consente di fare, mettendo in atto tutte le restrizioni di mia competenza. Sarebbe opportuno ora che tutti i cittadini dimostrassero buon senso, evitando assolutamente assembramenti non necessari. Prima di tutto per una questione di salute pubblica e poi perché a rimetterci è sempre il buon nome di Trivento.”

Il sindaco ha emanato sabato, a tempo di record, un’ordinanza di divieto di assistere alla gara di calcio allo stadio, mentre nei giorni precedenti aveva approntato un’ordinanza anti campeggio. Azioni necessarie e condivisibili in questo particolare momento. Ma le sue competenze, e di conseguenze le sue azioni, hanno un limite. Né il sindaco, né le forze dell’ordine possono intervenire nella sfera privata dei cittadini. Sarebbe, pertanto, il caso di evitare, in questo momento in cui il virus sta circolando, feste di compleanno con centinaia di invitati, cosa che è successa nei giorni scorsi.

“E necessario – ha proseguito il sindaco – essere scrupolosi e seguire le norme anti Covid che sono tutt’ora in vigore: distanziamento, mascherine nei luoghi chiusi, lavaggio delle mani e in generale tutte quelle regole che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi. Anche chi ha il green pass non deve considerarsi immune perché, purtroppo, abbiamo avuto casi di cittadini positivi nonostante il vaccino, anche se fortunatamente sono senza sintomi. Mi appello – ha concluso Pasquale Corallo – al senso civico e di responsabilità di tutti i nostri cittadini. Come comunità usciremo presto e insieme da questo brutto momento. Ma ognuno deve fare la propria parte.” red