Finto vaglia on line, incastrati dalla Polizia quattro truffatori

Tramite un complicato artefizio i quattro ricaricavano la propria prepagata

Melfi 3×1

La Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Termoli a seguito di una intensa attività di indagine ha individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa in concorso, quattro truffatori di origini romane e vercellesi, rei di aver messo in atto la truffa del “finto vaglia on line”.

Questo tipo di truffa negli ultimi tempi, sta prendendo piede anche in Molise. In pochi giorni, ha già colpito diverse vittime, circa una decina, molte anche di fuori regione, che hanno visto sparire migliaia di euro dai propri conti correnti. Il raggiro si concretizza nell’ambito del vastissimo mercato dell’e-commerce, ma se finora il rischio di subire una truffa era per il compratore, con questo nuovo metodo è il venditore ad essere “truffato”.

La dinamica è questa: il venditore viene contattato da Tizio (acquirente/truffatore) che si dice interessato all’acquisto e che propone di effettuare il pagamento mediante vaglia postale online. Caio (venditore/vittima) mette in vendita su internet, ad esempio, la propria autovettura per 1.700 euro.

Una volta inserito il bancomat o la carta di credito, Tizio lo guida passo passo nelle operazioni da eseguire, suggerendo perfino i pulsanti da cliccare sullo schermo, dicendo di inserire l’importo pattuito e dettandogli il codice di quello che dovrebbe essere il vaglia online che Caio sta aspettando di incassare. Se Caio durante la procedura ha qualche minimo dubbio, Tizio è prontissimo a tranquillizzarlo con frasi del tipo “fidati, non ti preoccupare, in questo modo potrai avere immediatamente i soldi che ti sto mandando direttamente sulla tua carta”.

Caio, quindi, completa la procedura cliccando sul tasto “Esegui”, ignorando gli avvisi che compaiono sullo schermo del Postamat, fidandosi ciecamente del “simpatico e rassicurante” Tizio. Caio si accorgerà ben presto che, invece di ricevere il denaro, l’importo dei 1.700 euro è uscito dal suo conto corrente per andare a finire sulla carta PostePay del truffatore, carta il cui numero è proprio quello che Tizio gli ha dettato, dicendogli che era il numero del suo vaglia online.

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