Firmato il Patto. Renzi: 727 milioni non sono una lista della spesa, ma esempi di concretezza

La richiesta di Frattura ? stata esplicita: lavoriamo per scongiurare la chiusura della Corte d’Appello, per garantire una giustizia uguale per tutti. Ma ‘Matteo’, come pi? di una volta interpellato dal governatore del Molise in modo amicale, ha dimenticato di soffermarsi sulla questione. O ha glissato, ritenendo non fosse la sede adatta per affrontare l’argomento. Oggi, infatti, ? stato il giorno della tanto agognata firma del Patto per il Molise, che tradotto in soldoni significa 727 milioni di euro con cui la pi? piccola regione d’Italia che, anche grazie alle battute del premier (la querelle nata sulla promozione all’estero risale a qualche mese fa), potr? seriamente costruire la sua rinascita. Ebbene s?, ? di rinascita che si parla. Perch? fino ad oggi il Molise ha sofferto, “abbiamo tagliato tutto ci? che potevamo – ha ricordato il presidente Frattura – ma ora posso dire con orgoglio che la Regione ha i conti in ordine. Grazie al sacrificio dei cittadini il blocco del turnover in Sanit? ha le ore contate. Dal primo gennaio 2017 torneremo ad assumere”. ? solo l’antipasto che il governatore offre ai presenti, tantissimi, ospitati nell’Aula magna dell’Ateneo, tappa fissa oramai per i grandi eventi: il capo dello Stato Mattarela di recente e quel 5 luglio 2014 quando Papa Francesco onor? i molisani con una visita che rester? nella storia. Lo ha ricordato il rettore Palmieri che guarda al Patto con una grande speranza, salvaguardando i valori custoditi gelosamente nello ‘scrigno Molise’ con la convinzione per? che il futuro ? sinonimo di progresso. L’Unimol ? pronta: abbiamo le carte in regola – le sue parole – per mettere a disposizione il capitale umano necessario per contribuire alla realizzazione delle opere in programma.
Si tratta di 55 interventi suddivisi in 5 settori: ambiente e territorio, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, innovazione formativa e infrastrutture. Grazie a questo tesoro si ‘potranno completare le opere che finiscono nel boschetto’, per dirla alla Frattura, in contemporanea saranno realizzati interventi ex novo. Come l’elettrificazione della linea ferroviaria Roccaravindola-Isernia, il riadeguamento dei due viadotti sulla diga del Liscione, la sistemazione delle frane che flagellano il territorio molisano, la diga di Chiauci, interventi per abbattere l’inquinamento nel venafrano e nella Valle del Biferno. Mano tesa all’economia con un rinforzo alle azioni attivate con l’Area di Crisi, e ancora Cultura, Turismo e Formazione. “Questi 727 milioni non sono una lista della spesa – ha spiegato il premier arrivato in Ateneo alle 18.30 dopo una tappa a San Giuliano di Puglia e nel pomeriggio a La Molisana – sono piccoli e grandi esempi di concretezza e seriet?. La stessa concretezza che abbiamo messo nell’Expo, grande successo anche per il Molise, che ? stato capace di offrire una nuova immagine al mondo. Noi abbiamo molti altri progetti in campo, di uno ne abbiamo discusso poco prima: si tratta del villaggio temporaneo di San Giuliano. Beh l’ipotesi di convogliare l? i migranti pu? essere trasformata in una proposta da fare al Ministero per l’Interno per accogliere minori non accompagnati. Io chiedo alla societ? di controllare il Governo e la Regione, chiedo ai sindaci – che sono il punto di riferimento di un Comune – di collaborare anche sui singoli progetti per ricominciare ad investire. Non dobbiamo mollare, l’Italia non ha un grande futuro dietro le spalle, ma ? nelle condizioni di essere un punto di riferimento nel mondo. ? questa la voce che porto in Europa. Mi vergogno che in passato si sono buttati via fondi europei com’? accaduto in molte regioni, ma quella stagione ? chiusa”. La speranza ? che anche per il Molise ci? sia solo un ricordo. Un banale luogo comune. AS