Fiera di Petrella 2019: tre giorni tra cultura, arte e gusto

In cartellone anche due eventi dedicati allo sbarco sulla Luna e a Leonardo da Vinci

ANTONIO DI MONACO

PETRELLA TIFERNINA. Il gusto del bello nella storia e nelle arti figurative unito al fascino della scoperta e le prelibatezze per il palato saranno gli ingredienti della tre giorni di “Petrella in fiera 2019” che si aprirà il prossimo 19 ottobre. L’appuntamento è giunto al sesto anno consecutivo e affonda le radici nell’antica tradizione fieristica contadina del paese che si svolgeva ogni terzo sabato d’ottobre in cui, oltre agli utensili agricoli, anche gli animali da lavoro erano oggetto di compravendita. A presentare ufficialmente la manifestazione il sindaco di Petrella, Alessandro Amoroso, la consigliera comunale delegata alla Cultura, Paola Robertucci e il presidente della Pro loco, Gianluca Simpatico. Saranno due i grandi anniversari storici che saranno celebrati: i 50 anni dallo sbarco sulla Luna con l’incontro “La Luna e gli altri corpi celesti” tenuto dal professor Dario Mancini nella sala museale alla presenza degli alunni dell’istituto scolastico di Petrella il 18 ottobre a partire dalle 10:30 e, nello stesso luogo, i 500 anni dalla morte del genio assoluto scientifico e umanista, Leonardo Da Vinci, con l’associazione “Sottobosco” che allestirà un percorso esperienziale ed interattivo “Vi mostriamo Leonardo – Vietato non toccare”, composto da sculture cinetiche, in collaborazione con la Pro loco e il patrocinio del Comune di Petrella, dalle 16 alle 20. Poi, spazio all’enogastronomia e alla musica dal vivo con “l’Oktoberfest petrellese” che unisce ai piatti tipici bavaresi quelli della tradizione paesana. Nell’attesa, un gustoso antipasto artistico è già stato “servito” con la mostra di pittura “Il sole bianco” di Michel Casertano allestita nella sala museale. Ma c’è di più. Il gioiello artistico e architettonico del paese, la chiesa romanica di San Giorgio Martire del XIII secolo, già Potenza della Bellezza mostrata al mondo in occasione dell’Expò di Milano nel 2015, sarà aperta a visite guidate nei tre giorni della Fiera. Ma un divertimento che non “miri a preparar l’avvenire”, che non sia intriso di consapevolezza storica, sociale e civile, rende l’arte “vana” e quindi priva della sua più nobile funzione: rivelare la vita dei popoli e rinnovarne la vita.