Ferito durante una battuta di caccia, individuato il responsabile. Sequestrato il fucile

E’ stato identificato il presunto responsabile del ferimento del cacciatore avvenuto nella giornata di ieri, domenica 22 gennaio, a Carpinone. Tutto è accaduto in una manciata di secondi. L’uomo stava effettuando una battuta di caccia in mezzo alla neve quando è stato colpito al fianco da un colpo esploso erroneamente da un altro cacciatore.

Trasportato immediatamente presso l’ospedale Cardarelli è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed è stato ricoverato in terapia intensiva. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Carpinone che hanno avviato le indagini, identificando il presunto responsabile del ferimento e sequestrando l’arma utilizzata.

I carabinieri hanno anche ritirato cautelativamente le altre armi possedute dai partecipanti alla battuta di caccia e nel corso dell’operazione sono state contestate una serie di sanzioni amministrative per violazioni in materia di caccia. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di stabilire con certezza l’esatta dinamica e le responsabilità.

In seguito all’evento, da parte dei Carabinieri di tutta la Provincia e dei Carabinieri Forestali, sono stati intensificati i controlli tesi a verificare il rispetto delle norme sulla caccia. “A tal proposito – si legge in una nota stampa – si rammenta la necessità di adottare particolari cautele durante l’esercizio della caccia in prossimità di zone abitate o frequentate come abitazioni, posti di lavoro, vie di comunicazioni, recinti ed altre aree delimitate destinate a ricovero ed alimentazioni di bestiame ecc.

Nello specifico si segnala, tra l’altro, l’obbligo di indossare un giubbino ad alta visibilità, al fine di rendersi visibili ad altri cacciatori e il divieto di cacciare sparando da veicoli a motore o ad una distanza inferiore ai 100 metri da macchine operatrici agricole in funzione. Analogo divieto di esercizio dell’attività venatoria persiste su terreni coperti in tutto o in parte dalla neve, a meno di 50 metri dalle vie di comunicazione e dalle ferrovie. È comunque vietato sparare in direzione di quest’ultime da una distanza inferiore ai 150 metri. Infine è vietato esercitare la caccia entro una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro e comunque il divieto di sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore ai 150 metri. alimentazioni di bestiame ecc.

Nello specifico si segnala, tra l’altro, l’obbligo di indossare un giubbino ad alta visibilità, al fine di rendersi visibili ad altri cacciatori e il divieto di cacciare sparando da veicoli a motore o ad una distanza inferiore ai 100 metri da macchine operatrici agricole in funzione.

Analogo divieto di esercizio dell’attività venatoria persiste su terreni coperti in tutto o in parte dalla neve, a meno di 50 metri dalle vie di comunicazione e dalle ferrovie. È comunque vietato sparare in direzione di quest’ultime da una distanza inferiore ai 150 metri. Infine è vietato esercitare la caccia entro una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro e comunque il divieto di sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore ai 150 metri.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà rappresentare le ragioni difensive all’A.G. ai sensi del c.p.p.”.