Femca Cisl Abruzzo-Molise, Di Crescenzo confermato segretario

Le lavoratrici e i lavoratori del settore dell’energia, della moda, della chimica e affini si sono riuniti a Montesilvano per il congresso interregionale

Le lavoratrici ed i lavoratori del settore dell’energia, della moda, della chimica ed affini si sono riuniti oggi a Montesilvano per celebrare il Congresso interregionale e rinnovare i propri organi. Stefano Di Crescenzo è stato riconfermato Segretario Generale della Femca Cisl Abruzzo-Molise. Per i prossimi anni ad affiancare il Segretario Generale saranno: Barbara Tocco e Antonio Stivaletta.

Nella sua relazione introduttiva, Di Crescenzo ha sottolineato come questo periodo pandemico ha delineato nuovi scenari e rimodellato profondamente il mondo del lavoro, “sono sorti nuovi bisogni, nuovi modelli organizzativi e forme di lavoro. Le persone si sono dovute adattare ai cambiamenti modificando le esigenze. Il sindacato in questa fase ha avuto un ruolo da attore principale, carico di responsabilità che ha permesso di far ripartire il paese, l’Abruzzo e il Molise facendo lavorare le persone nelle migliori condizioni possibili”.

Il Segretario Generale della Femca Cisl Abruzzo Molise, Di Crescenzo ha ricordato come il comparto dell’energia è quello più colpito dalla transizione energetica, quello della moda è stato il più martoriato dalla pandemia, la farmaceutica è riuscita a passare quasi indenne dalla crisi, mentre le aziende della filiera dell’automotive hanno invece subito i più grossi problemi. “Il costo dell’energia sta diventando insostenibile – ha denunciato – questa situazione ci mette in allarme soprattutto per le aziende che sono a rischio delocalizzazione. Come sindacato abbiamo il dovere di continuare a denunciare questa situazione chiedendo che vengano attuate azioni che diano immediato sollievo alle aziende in difficoltà. Dovremmo approfittare dei fondi del PNRR per le riconversioni e la transizione energetica per far sì che venga accorciata la filiera attraverso l’economia circolare.

Nelle conclusioni, Di Crescenzo ha ricordato come il sindacato deve costruire responsabilmente un futuro alle prossime generazioni fatto di certezze e opportunità, “bisogna lavorare sui giovani, che il più delle volte, sono ai margini della società come le donne. Abbiamo il dovere di farlo nel migliore dei modi non con atteggiamento rivendicativo, ma partecipativo”.