Federscherma Molise, Di Paola: «Non vediamo l’ora di ritornare in pedana»

CAMPOBASSO – L’emergenza legata al Covid-19, nonostante le sue drammatiche conseguenze, non ha spento l’entusiasmo attorno al movimento schermistico del Molise e, visti anche i dati incoraggianti della curva epidemiologica in questi ultimi giorni, si comincia ad immaginare una possibile ripresa delle attività in un territorio che, come sottolinea il delegato regionale Federscherma Cristian di Paola, ha fatto registrare una notevole crescita negli ultimi anni: «Quando ho iniziato la mia attività di delegato regionale – dichiara – in Molise c’era una sola società mentre ora ne abbiamo quattro di cui due a Campobasso, una a Termoli ed una a Isernia. È importante avere una presenza in tutte le principali città della regione, sia pure in un territorio che conta appena trecentomila abitanti, perché in questo modo si dà un po’ a tutti la possibilità di praticare una disciplina come la scherma: avere delle società che operano sul territorio significa avere dei punti di riferimento che arricchiscono l’offerta della pratica sportiva per i giovani. Il Molise – aggiunge Cristian di Paola – è una realtà vivace anche dal punto di vista promozionale come testimoniano i due eventi di fine 2019 a Termoli, con circa 35 atleti in pedana, e al Palasport di Isernia dove ha partecipato in veste di testimonial un big della sciabola come Luca Curatoli: è importante sostenere le iniziative delle società perché questa politica ci ha permesso di crescere e di diffondere la pratica della scherma in più realtà. Ma la scherma molisana vanta una tradizione solida: penso ad esempio ad una località come Pescolanciano che ha dato i natali a Luca Giovanni D’Alessandro, autore nel Settecento di un trattato su scherma ed equitazione, e in tempi più recenti al Maestro Vittorio Maselli, nato nel 1905 e che ha operato a Roma, Modena e Torino, o ancora a Casacalenda dove nacque Aldo Masciotta, argento olimpico a squadre a Berlino 1936».

La crescita della scherma molisana si deve anche al solido rapporto con le istituzioni scolastiche, afferma il Maestro Mimmo di Paola: «Per avere un settore giovanile è di fondamentale importanza avere un canale aperto con le scuole e, in oltre quarant’anni di attività, non c’è una sola scuola in Molise in cui non abbia presentato un progetto. Poco prima della sosta forzata ho avuto ottimi riscontri nei licei sportivi di Termoli ed Isernia, dove ho riscontrato grande entusiasmo da parte di alunni, docenti e dirigenti scolastici. Le nostre società non hanno un gran numero di tesserati ma tutti fanno la loro parte e sono arrivati i primi buoni risultati nelle gare interregionali del Gran Premio Giovanissimi con la sciabolatrice Monica Bergantino dell’Accademia Scherma Campobasso e la spadista Elena Coppola dell’Accademia Scherma Isernia». In vista della ripresa delle attività il delegato regionale Cristian di Paola non si nasconde però quali potranno essere le difficoltà: «Per una piccola realtà come la nostra poter gareggiare con atleti di altre regioni è importante per poter crescere, se viene meno questa possibilità ci potrebbero essere riflessi negativi sulle aspettative delle società in termini di risultati. Ma nonostante le difficoltà economiche ed i sacrifici, non vediamo l’ora di tornare in sala con entusiasmo e con tanta voglia. E spero anche che dal punto di vista tecnico e magistrale possano emergere nomi nuovi pronti a raccogliere il testimone dal Maestro Mimmo di Paola».