Falsi incidenti, arrestato truffatore seriale di anziani: vittima anche una donna di Chiauci

Ben 24 i "colpi" telefonici portati a segno, tutti nel centro-Sud. Anche in Molise

Melfi 3×1

ISERNIA

Truffa dei falsi incidenti, arrestato 67enne campano accusato di aver raggirato anziani anche in provincia di Isernia. In particolare, i carabinieri di Osimo, che nella serata di giovedì l’hanno fermato e tratto in arresto, lo hanno accusato di aver estorto dei soldi a una signora di Chiauci, ma non è escluso che possa essere il responsabile anche di altri colpi in provincia. Del resto, il suo curriculum criminale, a detta degli inquirenti, è impressionante. Ventiquattro, fino ad ora, i colpi che gli sono stati attribuiti e messi a segno in diverse regione d’Italia tra cui, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Il modus operandi cambiava poco: «Buongiorno signora sono il maresciallo dei carabinieri, suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale, sta bene ma l’abbiamo trattenuto in caserma. Ci sarebbe una somma da pagare per risolvere qualsiasi tipo di grana. Tra un po’ passa l’avvocato a casa». Tanti gli anziani che, impauriti per le sorti del figlio, hanno abboccato e hanno dato i soldi allo sconosciuto. In alcuni casi si è fatto consegnare tremila euro e, quando, non avevano contanti la tessera del bancomat, con cui è andata a ritirare la massima cifra disponibile. Non disdegnava persino anelli e collane d’oro con ciondoli raffiguranti il coniuge defunto. A Perugia, addirittura, ha spintonato un’anziana per farsi consegnare le chiavi della cassaforte. Ora dovrà rispondere del reato di truffa aggravata continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito.
In realtà tra le sue vittime non solo gli anziani, ma anche persone di mezza età. L’arresto, avvenuto a Napoli e portato a termine dai Carabinieri di Osimo, rientra nell’operazione denominata “True Justice 4”. I militari dell’Arma hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla sezione dei giudici per le indagini preliminari e l’udienza preliminare del Tribunale di Ancona. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancora ha portato all’arresto dell’uomo dopo quattro mesi di indagini, nel corso delle quali fondamentale è stato il contributo le segnalazioni delle vittime del raggiro. E’ stato stimato che l’ammontare delle truffe si aggira intorno ai 100mila euro.

 

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