Fake, scontro Iorio-Toma. L’ex presidente: «La denuncio»

Tra i due è “guerra” aperta. Scontro in consiglio regionale anche tra Greco e Pallante e Greco e Niro

Era in corso la discussione sull’ordine del giorno relativo alle sanzioni per i cittadini molisani in merito al mancato controllo delle caldaie. Problematica portata in consiglio dal Movimento 5 Stelle. Nel suo intervento, per dichiarazione di voto, il governatore, improvvisamente, si è esibito in un duro j’accuse. «Io apprezzo il consigliere Greco, anche se le battaglie che porta avanti non sono condivisibili, perché ci mette la faccia. In questo Consiglio tutti ci mettono la faccia. Anzi – ha concluso Toma – quasi tutti». Il governatore ha nominato più volte la parola fake, senza riferirsi a nessuno in particolare. A questo punto ha preso la parola Michele Iorio che non le ha mandate certamente a dire al presidente: «Visto che ha parlato di fake, l’invito a dire apertamente a chi si riferiva. Perché se ce l’aveva con me, mi rivolgerò alle autorità competenti. Se dovesse succedere nuovamente sono pronto a denunciarla». Alla fine, però, a conclusione degli interventi, ha ripreso la parola Toma che ha chiarito: «Nessuna lesa maestà, per me Iorio è la maestà in quest’Aula dal punto di visto politico ed è per me un punto di riferimento. Non ce l’avevo assolutamente con lei, perché penso che lei guardi in faccia le persone».

Insomma in Consiglio è andato in scena l’ennesimo scontro tra i due che, evidentemente, sono entrati in “guerra” aperta. Di elevato spessore politico, poi, l’intervento di Iorio quando è entrato nella sostanza dei provvedimenti in discussioni e delle procedure amministrative. Alla fine l’ex governatore ha votato con i consiglieri del Movimento 5 Stelle la mozione dei pentastellati che, però, è stata bocciata. E’ passata, all’unanimità, quella della maggioranza, firmata da Aida Romagnuolo. E a tal proposito Greco ha accusato il centrodestra di plagio.

Nella seduta odierna, martedì 21 gennaio, sono andati in scena anche altri scontri. Battibecco tra Greco e Pallante con il primo che si è rivolto al sottosegretario parlando di «nanismo politico del suo partito», aggiungendo: «Andiamo a votare domani mattina in Molise e vediamo chi ha più voti». Replica di Pallante che ha consigliato a Greco «di pensare ai suo senatori fuoriusciti dal Movimento che dovrebbero dimettersi. Il problema – ha concluso Pallante – è che lei strumentalizza ogni discussione, ergendosi ad unico paladino in difesa dei molisani». E a proposito del nanismo politico Pallante ha ricordato come «io vengo da un partito la cui storia è nata nel 1946 ed ha avuto grandi rappresentanti istituzionali. Pensi al nanismo del suo partito che perde rappresentanti ed è in caduta nel consenso». Scontro anche tra Greco e l’assessore Niro. Il capogruppo dei 5 Stelle ha chiesto all’assessore «di risolvere almeno uno dei problemi del trasporto pubblico». Secca la replica: «Lo stiamo facendo, lei pensi a fare opposizione».  redpol

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