Facciolla si scaglia contro Toma e M5S: «La chiusura del punto nascita è un fallimento regionale»

Il Partito Democratico intraprenderà azioni giudiziari e eparteciperà alla manifestazione indetta per lunedì mattina davanti l'ospedale San Timoteo

REDAZIONE TERMOLI

Vittorino Facciolla e Oscar Scurti hanno presenziato alla conferenza stampa di questa mattina al porto turistico Marina di San Pietro di Termoli per parlare della chiusura del punto nascita della città adriatica. In platea altri esponenti del Partito Democratico e diversi cittadini che hanno voluto partecipare per capire quali iniziative possano essere mese in campo. A prendere per primo parola è stato il Segretario della Federazione Basso Molise, Oscar Scurti. «Ci ritroviamo a parlare di un fatto molto increscioso per noi termolesi ma per l’intero basso Molise. La chiusura del punto nascita lede uno dei diritto previsti dalla Costituzione e le preoccupazioni aumentano sempre di più. Saremo presenti alla manifestazione organizzata per dal gruppo Donne e mamme Termoli e con loro saremo davanti l’ospedale San Timoteo lunedì. La difesa del punto nascita non ha colore politico e chiedo a tutti voi di partecipare». Ad entrare nello specifico è stato poi il Segretario regionale Vittorino Facciolla. «Siamo contrarissimi alla chiusura perché in assoluto contrasto con il P.O.S. 2015-2018 che prevede per il nosocomio termolese una unità operativa semplice di Pediatria ed una unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia. Il provvedimento del commissario Giustini lo riteniamo illegittimo e saranno intraprese delle azioni giudiziarie. Questa decisione, tra l’altro, non è stata neanche anticipata da un piano di gestione delle emergenze. Non c’è neppure una idea di gestione futura del punto nascita in generale. Il ministro Grillo si era impegnato a riorganizzare la sanità regionale all’indomani di una interrogazione parlamentare che gli fece il senatore Ortis nel giugno del 2018. Dopo un anno si chiude un reparto senza che nulla si sia fatto mi fa sorgere molte perplessità».