EXPO 2020: il Molise vola a Dubai grazie a Francesco Ciccaglione

“A Dubai ero il musicista più giovane e l’unico proveniente dal Molise. È stato molto emozionante”

di Marika Galletta

Il 24 marzo 2022 all’EXPO di Dubai presso il “Millennium Amphitheatre” nel padiglione Italia, la musica italiana sulle note di Antonio Vivaldi ha emozionato i visitatori dell’Esposizione Universale.

Quest’ultima si sarebbe dovuta tenere nel 2020, ma a causa del coronavirus è stata posticipata di ben due anni.

A suonare per il nostro Paese c’è stata l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori guidata dal direttore e violino solista Boris Begelman. L’Orchestra Barocca, con sede a Palermo presso il conservatorio “Alessandro Scarlatti”, nasce come progetto del MUR nel 2016 con l’intento di creare occasioni altamente professionalizzanti per i migliori studenti dei conservatori italiani; periodicamente mette a disposizione bandi di concorsi per trovare validi musicisti, come quello per suonare all’EXPO 2020.

La speranza di entrare a far parte di un progetto così importante è divenuta realtà per il diciannovenne campobassano Francesco Ciccaglione, da poco tornato da Dubai.

 Francesco ha raccontato la sua storia, dicendo di come il suo legame con la musica si debba ricercare a quando aveva solo pochi mesi e già provava a dilettarsi con il pianoforte.

“E’ una tradizione e una passione molto radicata nella nostra famiglia” continua il giovane, tant’è che sin da piccolo, all’incirca a 6 anni, iniziò dapprima con dei corsi privati di violino per poi arrivare a frequentare il corso pre-accademico presso il Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi” a Campobasso e successivamente il triennio accademico. Un percorso lungo quello di Francesco, pieno di gioie, dolori, speranze e tanto tanto studio. Un tragitto arduo superato grazie alla passione e all’ambizione che lo hanno da sempre caratterizzato e che gli sono valsi una laurea con il massimo dei voti con tanto di lode nell’Ottobre scorso. Si è trasferito a Pesaro per continuare lo studio del suo strumento prediletto, il violino presso il Conservatorio “G. Rossini”.

Ha continuato il racconto di quando è stato selezionato a seguito dell’audizione tenutasi nel maggio dell’anno scorso, un misto di emozioni e incredulità, ma anche una sorta di rivincita personale dopo tutti i sacrifici fatti per inseguire i suoi sogni.

“A Dubai ero il musicista più giovane e l’unico proveniente dal Molise. È stato molto bello, emozionante, ma credo che dopo un po’ il concertista ci faccia l’abitudine. Proprio come quando si legge la prima volta in pubblico e poi piano piano si diventa padroni del proprio stato d’animo.

La cosa più importante per me è continuare a suscitare forti emozioni nel pubblico che mi ascolta, continuare a muovere i loro sentimenti. Questo è ciò che riempie il mio cuore e la mia anima di gioia.” A pochi giorni dal suo ventesimo compleanno, gli è stato chiesto dove si vedesse tra dieci anni e lui, con l’espressione di chi con la mente sogna e con i piedi ben saldi a terra, ha risposto: “Mi vedo in giro per il mondo a tenere concerti per portare la potenza della musica ovunque e per far sì che continui a essere la mia compagna di viaggio. Sempre.”

Francesco ha poi lasciato un messaggio di incoraggiamento a tutte quelle persone che hanno un sogno nel cassetto: “Resistete, studiate molto, superate le difficoltà. Non abbattetevi quando vi diranno di no, ma continuate a dare il meglio di voi, sempre. Ricordatevi che la strada non sarà sempre in discesa. Osate! Continuate a credere in voi stessi e nelle proprie abilità.”