Ex Ittierre, Calenda: «Fine di un incubo ma ora si pensi al ricollocamento dei lavoratori»

«Era il 14 gennaio scorso quando scrissi al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e agli allora vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e a tutti i parlamentari che rappresentano il Molise in Senato e alla Camera, per chiedere i fondi necessari per il pagamento della mobilità in deroga agli ex lavoratori Ittierre. – afferma in una nota la consigliera regionale Filomena Calenda – Inoltre, nel corso di questi mesi, ho più volte impegnato formalmente il presidente Toma e l’assessore Mazzuto – il primo ordine del giorno sull’argomento è stato da me presentato addirittura nel dicembre 2018 – a porre in essere tutte le azioni necessarie per garantire loro gli ammortizzatori sociali, fino ad arrivare alla richiesta di convocazione di un Consiglio monotematico per risolvere la problematica. 

Ora, finalmente, con la firma del decreto per l’emergenza lavoro e per le aree di crisi sono stati stanziati i fondi necessari affinché gli ex dipendenti dell’azienda tessile di Pettoranello ottengano la continuità nel trattamento, requisito necessario per la mobilità in deroga. La fine di un incubo per questi padri e madri di famiglia che dal luglio 2018 non percepiscono ammortizzatori sociali. Tale vicenda dimostra che il lavoro di squadra premia sempre. Ma vorrei ricordare all’intera classe politica che il provvedimento va solo a tamponare una situazione emergenziale. Ben altro serve per sostenere queste famiglie.  Innanzitutto delle politiche attive che siano in grado di ricollocare questi lavoratori, il cui knowhow è una risorsa indispensabile per l’intero territorio molisano. Probabilmente, però, troppi sono impegnati a salire sul carro dei vincitori per non accorgersi che dopo i proclami servono i fatti concreti. Credo che più di qualcuno debba avere l’onestà intellettuale di restare in silenzio, così come ha fatto in passato, mentre la sottoscritta batteva i pugni per avere delle garanzie sugli ex dipendenti Ittierre.

L’attuale quadro politico, purtroppo, fa registrare la crescente presenza di “tuttologi” pronti ad arrogarsi qualsiasi risultato, anche quando poco o niente ha fatto per il raggiungimento dello stesso. Poco male. Continuo a ribadire la volontà di impegnarmi per il bene dei molisani e di quanti sono in difficoltà. Motivo per cui resto fedele alla mia promessa di sostenere gli ex dipendenti dell’indotto tessile molisano. Sarebbe un grave errore abbandonare ora, per l’ennesima volta, questi lavoratori al loro destino».

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