Evasione fiscale, Molise ad alto rischio

Ancora una volta dati negativi per il Molise. Secondo quanto diffuso dalla Cgia di Mestre, i molisani sono i cittadini italiani che presentano un rischio fiscale tra i pi? elevati. Ovvero, in Molise ? alto il rischio di omettere di pagare tasse e imposte all?erario. La nostra regione infatti fa registrare un rischio di evasione molto alta. Il nostro tasso di fedelt? all?erario ? pari a 80,4 seguito dalla Campania (79,7), Sicilia (78) e, infine Calabria (73,8). Nella classe di fedelt? medio-bassa, ovvero dove il rischio esiste ma sembra essere pi? contenuto, si inseriscono Puglia (95,6), Basilicata (94,5) e Lazio (92,1). Mentre ? il nord quello dove il rischio ? assai pi? basso. Il Trentino Alto Adige, fa registrare un indice pari a 166,4, a ruota segue il Veneto e il Piemonte (entrambe a 133,5), poi Friuli Venezia Giulia (127,9), Emilia Romagna (125,7), Valle d?Aosta (123) e Lombardia (121,5). Nella terza fascia, quella medio alta, troviamo Umbria (117,2) e Abruzzo (101,3). ?Secondo le stime del Governo ? spiega il coordinatore della Cgia Paolo Zabeo ??l?evasione di imposta presente in Italia si aggira attorno ai 90 miliardi di euro all?anno. Dai dati del Ministero, si scopre che al Sud il rapporto tra le imposte evase e il gettito potenziale ? pi? elevato che nel resto del paese: in alcuni casi sfiora il 60 per cento?. ?In linea teorica, possiamo affermare che i cittadini del Mezzogiorno presentano una rischiosit? fiscale molto elevata, mentre il livello di pericolosit? del centro nord ? relativamente molto basso?, dice ancora Zabeo. La Cgia segnala che in questo studio non sono state tenute in considerazione le situazioni di criminalit?, di disagio economico, di degrado ambientale, di disoccupazione etc., presenti nel Paese che solitamente alimentano l?evasione fiscale. Nonostante ci?, i dati del Sud presentano livelli di pericolosit? fiscale molto preoccupanti che tuttavia negli ultimi anni hanno assunto delle dimensioni pi? contenute.
?Anche al Sud ? dichiara il segretario della Cgia Renato Mason ? ci sono dei segnali che ci consentono di affermare che ? in atto una inversione di tendenza. Cosa che non succedeva da moltissimi anni?. Per arrivare a questo risultato, la Cgia ha messo a confronto i risultati emersi dall?analisi di 5 indicatori relativi a ciascuna delle 20 regioni d?Italia: ovvero, l?incidenza dei redditi dichiarati sui consumi; la quota dei redditi dichiarati su quelli disponibili; il tasso di irregolarit? degli occupati; la litigiosit? fiscale e la stima degli studi di settore.