Etichettatura e registri irregolari in frantoi e centri commerciali, sanzioni per oltre 40mila euro

Irregolarità nella tenuta dei registri, nell’utilizzo delle acque di vegetazione e nella presentazione delle indicazioni
obbligatorie nell’etichetta dei prodotti sfociate in 23 illeciti amministrativi con conseguenti sanzioni per oltre 40mila euro. E’ quanto hanno riscontrato i carabinieri per la Tutela Forestale, in particolare dei N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale), nell’ambito di una campagna di controllo programmata dalla Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” e portata avanti nei mesi di ottobre e novembre scorsi attraverso sopralluoghi in 30 frantoi e 5 esercizi commerciali della grande distribuzione.

In particolare le infrazioni rilevate, che non attengono alla salubrità degli alimenti, hanno riguardato principalmente omesse o tardive comunicazioni, registrazioni sul portale SIAN, irregolari modalità di stoccaggio di sanse e difformità nell’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione, mancata indicazione dell’origine dell’olio ed etichettature. In sei casi tra quelli esaminati, è scattata la diffida. Contestualmente, le aziende diffidate hanno prontamente provveduto a sanare le irregolarità contestate.