Esplosione di Rocca di Papa, il procuratore: «Quella degli operai non è stata una fuga»

Fermati vicino a Isernia i lavoratori che avrebbero causato la rottura del tubo di metano provocando il crollo di parte del Municipio e il ferimento di quattro persone

AGGIORNAMENTI

(ORE 19) Lavorano per una ditta di Isernia i tre operai che avrebbero bucato la conduttura di metano provocando l’esplosione del Municipio di Rocca di Papa, distruggendo letteralmente l’intera facciata e provocando numerosi feriti. Secondo alcune testimonianze, ieri mattina, subito dopo che la Casa Comunale è saltata in aria i tre si sono allontanati. Sarebbero stati bloccati in territorio isernino, mentre facevano ritorno a casa. Ma il procuratore capo di Velletri, Francesco Prete, che coordina le indagini chiarisce al Messaggero che «non si sarebbe trattato di una fuga, La posizione dei tre operai che hanno eseguito il lavoro – dichiara Francesco Prete – è al vaglio degli inquirenti. Loro hanno giustificato il loro allontanamento dicendo che, avendo dato l’allarme non avevano altro da fare. Altri avrebbero dovuto. Se ne sono andati, ma non vuol dire che sono scappati, anche perché sostengono che se fossero rimasti con il camion in mezzo alla strada avrebbero solamente dato fastidio». Quindi l’ipotesi che i tre si fossero allontanati dopo aver danneggiato la tubatura del gas senza lanciare l’allarme è una ipotesi inesatta».
Da quanto si apprende d alcune agenzie tra i tre indagati ci sarebbero due fratelli, titolari di una ditta isernina che stava svolgendo lavori in subappalto per conto della società vincitrice della gara, ditta della provincia di Frosinone, con sede legale a Monte San Giovanni Campano. Il terzo, invece, è un geologo.
Subito dopo essere stati intercettati i tre operai sono stati prelevati dai carabinieri ed ascoltati dal pm Giuseppe Travaglini, presso le strutture dei carabinieri della Compagnia di Frascati. Gli inquirenti, infatti, a seguito dello scoppio, stanno indagano per disastro colposo, lesioni gravi e gravissime. I militari dell’Arma, inoltre, hanno sequestrato gli strumenti con cui stavano lavorando.
Il bilancio dell’esplosione è di sedici feriti, di cui tre in modo molto serio. Si tratta di due adulti, il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Cristini, e un dipendente comunale; e una bambina di cinque anni che si trovava nell’asilo adiacente alla struttura, ricoverata al Bambino Gesù. Nessuno dei tre, secondo quanto si apprende, è in pericolo di vita.
In un primo momento si è pensato che i tre fossero fuggiti prima dell’esplosione. Gli inquirenti sarebbero stati informati dell’allontanamento dei tre da almeno due persone, che abitano di fronte al Comune e che li avrebbero visti bucare la conduttura e, subito, allontanarsi. Ma il procuratore, come detto, ha specificato che non si è trattato di una fuga ma di un normale allontanamento successivo all’allarme dato. Dalle prime ricostruzioni compiute dagli inquirenti sulla dinamica della deflagrazione, i tre operai avevano da poco bucato il terreno con una trivella, intaccando la conduttura di metano.
Subito dopo il metano si è propagato lungo la cavità, fuoriuscendo in strada per diversi minuti prima dell’esplosione. Dal momento in cui i tre uomini sono stati visti allontanarsi dal piccolo cantiere fino alla deflagrazione sono passati almeno 40 minuti. E le forze dell’ordine sono arrivati sul posto quando purtroppo la facciata dello storico palazzo comunale in provincia di Roma era già crollata, i vetri delle finestre esplosi, in aria era alto il fumo dell’incendio divampato negli uffici e i feriti stavano ancora scappando in strada per chiedere aiuto.
I lavori erano iniziati lo stesso giorno, dopo che l’amministrazione comunale aveva affidato i rilevamenti del terreno per le analisi sulle cavità sotterranee. Gli inquirenti stanno verificando che anche le procedure concorsuali bandite siano state regolari.

(ORE 9,20) Sono molisani i tre operai che avrebbero bucato la conduttura di metano provocando il crollo di parte del Municipio di Rocca di Papa. Secondo alcune testimonianze, subito dopo l’episodio, se la sono data a gambe levate. Le scorse ore sono stati rintracciati vicino a Isernia.

I Carabinieri, secondo quanto riportato dal “Messaggero”, li hanno rintracciati tra Monte San Giovanni Campano, dove ha sede la società che li aveva ingaggiati per l’attività in oggetto, e la provincia di Isernia. I tre operai italiani sono stati prelevati dai Carabinieri ed ascoltati dal pm Giuseppe Travaglini presso le strutture dei Carabinieri della Compagnia di Frascati. Gli inquirenti indagano per disastro colposo, lesioni gravi e gravissime. Sequestrati i mezzi operativi. Quattro i feriti provocati dall’esplosione, tre adulti e una bambina di 5 anni che si trovava nell’asilo adiacente alla struttura. Le loro condizioni sono molto serie.

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com