Esperienze positive da piccoli, più salute da adulti

di Luigi Castellitto

I bambini che vivono un alto numero di esperienze positive con la famiglia, gli amici e conoscenti all’interno della propria vita di comunità, hanno minori probabilità di avere difficoltà psicologiche e di tipo relazionale da adulti.
Il tema è stato già oggetto di attenzione scientifica, arrivando a conclusioni in molta parte significative.
Viceversa, le esperienze avverse durante l’infanzia come violenze, abusi, rifiuti e assenza genitoriale sono prevedibilmente da tempo legate a effetti negativi duraturi su salute fisica e mentale.
Lo studio citato si è occupato di chiedere a circa seimila adulti quanto spesso durante l’infanzia si sono sentiti capaci di parlare dei propri sentimenti agli altri, hanno percepito la vicinanza della propria famiglia nei momenti di difficoltà, hanno partecipato ad attività sociali, hanno provato un senso di appartenenza a scuola, si sono sentiti accettati e supportati dagli amici e, infine, quanto spesso hanno percepito sicurezza e protezione dalla presenza di adulti in casa e fuori.
Gli adulti che hanno riferito dalle sei alle sette esperienze positive del genere avevano decisamente meno probabilità di essere depressi o di avere diversi giorni in più di cattiva salute mentale al mese rispetto a coloro che hanno citato non più di due esperienze positive. Rilevante anche il fatto che i casi con da tre a cinque esperienze positive erano legati a un 50% in meno di probabilità di depressione o precaria salute mentale rispetto a due o meno. Queste associazioni si sono mantenute anche quando i rispondenti hanno segnalato molteplici esperienze negative durante l’infanzia.
Al contrario, quando i soggetti non avevano avuto più di due esperienze positive durante l’infanzia, solo un terzo ha segnalato una condizione di vita migliore, anche quando non vi era alle spalle una storia di esperienze negative da bambini, quindi senza nessun mix di bene e male.
Sembrano soltanto numeri, ma scendendo in dettagli medicali è chiaro che senza un sostegno amorevole, gli ormoni dello stress dei bambini possono rimanere alti, e ciò influisce su come si sviluppa il cervello in modi che rendono loro più difficile percepire sicurezza, rilassatezza, curiosità e imparare ad avere relazioni positive con il prossimo.
Occhio, quindi, alla vicinanza che doniamo ai giovanissimi.

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