Esche avvelenate, scattata la bonifica delle zone interessate

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PETACCIATO. La bonifica c’è stata questa mattina. Resta, però, alta la guardia a Petacciato dove nei giorni scorsi mani ignote hanno lasciato abbandonate delle esche avvelenate. Ad accorgersi di quello che c’era per strada sono state alcune volontarie che da anni si occupano di alcuni cani. Grande lo sconcerto in paese per episodi che, in realtà, non sono una novità. Non è la prima volta, infatti, che vengono abbandonate delle esche avvelenate che, una volta inghiottite, provocano la morte degli animali, sia cani che gatti. Immediato è partito il tam tam mediatico su Facebook dove la foto delle esche avvelenate (la stessa che riportiamo in questo articolo) è stata condivisa da tantissime persone preoccupate dell’accaduto. “Ricordiamo – hanno affermato le volontarie – che l’avvelenamento di un animale è reato ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale e ne prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni e un’ammenda”. Di qui anche l’appello, a chi vedesse o trovasse un’esca, a segnalare immediatamente il ritrovamento all’autorità competente in maniera da avviare la bonifica del territorio. Secondo quanto affermato da diversi residenti del paese pare che il ‘boccone avvelenato’ sia stata trovato da un bambino. “Sono stato con i carabinieri sul posto – ha affermato il sindaco di Petacciato, Roberto Di Pardo – e abbiamo iniziato la bonifica con l’ausilio delle unità cinofile. Porremo sul caso tutte le attenzioni necessarie per identificare i responsabili”.

 

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