Esattorie, la luce in fondo al tunnel

Dopo due anni di brutte notizie, si avvia a vedere la luce in fondo al tunnel lavorativo e occupazionale degli ex dipendenti di Esattorie Spa. Cominciamo con la Corte di Cassazione, che ha accolto il primo dei ricorsi di un ex lavoratore dell’azienda della famiglia Marcucci. Quest’ultimo che, a suo tempo, optò per restare ad Esattorie, invece di essere assunto ad Equitalia, ha ottenuto dalla massima corte il riconoscimento del suo diritto alla conservazione del posto di lavoro. In sostanza se fosse andato a Equitalia – a suo tempo – oggi lavorerebbe. Non può quindi perdere il lavoro, solo perchè optò per Esattorie. Ragion per cui, la Cassazione ha ribaltato le sentenze dei giudici di primo e secondo grado e il lavoratore ricorrente, dal primo di febbraio lavora ad Equitalia. Come lui, altri undici, che stanno terminando il loro calvario giudiziario. Intanto Ica, il consorzio regionale subentrato a Esattorie, ha già stretto la convenzione con il comune di Termoli, dove andranno in porto ben otto assunzioni per gli uffici della città adriatica. A Isernia, invece, è finalmente arrivato il via libera da parte della giunta d’Apollonio, che ha dato indicazioni al dirigente Incani di preparare la delibera per l’adesione a Ica, che dovrà successivamente andare in consiglio comunale per essere approvata. Per Isernia, più piccola rispetto a Termoli, si prevedono sei assunzioni e la sede degli uffici è già stata individuata di fronte all’Automobile Clup pentro. Insomma, dopo una via crucis durata un paio di anni, si avvia finalmente a conclusione il drammatico calvario di decine di famiglie rimaste senza fonti di reddito. Non tutti gli ex Esattorie saranno ricollocati, in tanti resteranno ancora fuori, ma è prevedibile che, se tutti i comuni, o almeno quelli più grandi aderiranno al consorzio regionale di riscossione tributi, alla fine la quasi totalità degli ex dipendenti dell’azienda dei fratelli Marcucci sarà ricollocata.