Emergenza strade a Bagnoli, il sindaco trova i fondi

Camele ha ottenuto la promessa il finanziamento per mettere in sicurezza l’arteria di Sprondasino

BAGNOLI DEL TRIGNO

L’alzata di scudi sembra aver ottenuto il risultato sperato. Dopo la protesta, finita persino in diretta nazionale, da parte di cittadini e amministratori di Bagnoli del Trigno, circa le condizioni delle vie di collegamento tra il centro in provincia di Isernia e le principali arterie stradali regionali, nelle prossime ore dovrebbe essere risolto almeno parte del problema. Perché a breve dovrebbero partire i lavori in località Sprondasino, sulla strada provinciale che collega Bagnoli alla Trignina, interessata da un grosso movimento franoso e, attualmente chiusa al traffico. Una situazione che fa del paese un centro semi-isolato. Il comitato di protesta spontaneo e il suo portavoce, il dottor Franco Mastrodonato, hanno minacciato forme estreme di protesta, quali l’occupazione della Statale 650 e la riconsegna (simbolica) delle tessere elettorali.

Martedì mattina il sindaco, Angelo Camele, è stato ricevuto dal governatore Toma. Il primo cittadino, che da anni sta portando avanti la sua battaglia per risolvere l’annoso problema delle vie di collegamento dell’hinterland bagnolese, ha illustrato la situazione al presidente della Regione. In sostanza, Camele, ha fatto presente le condizioni in cui versa la provinciale che passa per Sprondasino, sottolineando che le strade alternative, in realtà, sono poco più delle mulattiere, altrettanto pericolose e, a loro volta, interessate da altri smottamenti. Toma, preso atto della situazione, ha inviato una missiva urgente ai responsabili della Protezione Civile regionale, al dirigente del IV Settore e all’assessore regionale alla Viabilità, Vincenzo Niro, affinché si intervenisse in tempi celeri e si trovasse una situazione al problema. La zona è stata oggetto di un accurato sopralluogo da parte della Protezione Civile e dei tecnici regionali e provinciali. Ma le buone notizie non finiscono qui. Sempre nei giorni scorsi il sindaco Camele ha preso parte a una riunione di Prefettura, in cui ha illustrato al prefetto isernino, Cinzia Guercio, le problematiche del comune che amministra. La stessa si è mobilitata prontamente. Dai tavoli di confronto, comunque, è emersa la volontà di intervenire immediatamente.

Nei prossimi giorni la Provincia (su cui ricade la competenza della strada) stanzierà una somma urgente per riaprire la strada interrotta dalla frana. Fondi destinati  a rimettere in sicurezza la Provinciale che collega Bagnoli alla Trignina. Un primo passo che assume un’importanza unica per un paese che è stato fortemente penalizzato dalle condizioni di tutte le vie di collegamento. Bagnoli, infatti, è un centro molto attivo sia a livello economico che turistico. Il sindaco Camele, insomma, ha bussato alle porte giuste, ottenendo un risultato che l’intera cittadinanza attendeva da anni. Il Comitato tiene a precisare che l’atteggiamento assunto non rappresenta assolutamente un abbassamento del livello della protesta, esso è solo espressione di una corretta risposta alla disponibilità a procedere manifestata dalla Regione e dalla Provincia.

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