Elezioni Provinciali, anche a Isernia scontro tra Centrodestra e Centrosinistra

Elezioni provinciali del 18 dicembre, Piero Castrataro, sindaco di Isernia, ha bocciato e rispedito al mittente la proposta del ‘’listone unico” avanzata dal presidente della Provincia, Alfredo Ricci. In conclusione, come a Palazzo Magno, a Campobasso, anche in via Berta, a Isernia, ci sarà la classica contrapposizione Centrodestra contro Centrosinistra.

È evidente che Piero Castrataro vuol cavalcare l’onda della recente vittoria alle Comunali di Isernia, si sente il vento in poppa e vuol provare, con una sua lista, Civici più Pd, Grillini e partiti di sinistra, a vincere anche in via Berta. Il no del sindaco di Isernia al listone del tutti insieme, proposto da Alfredo Ricci, nasconde il vero obiettivo del Centrosinistra allargato, usare le Provinciali di Isernia come test per le Regionali del 2023. Dopo aver vinto a Bojano, Agnone e Isernia, infilando tre sucessi consecutivi, il cosiddetto Campo Largo del Centrosinistra molisano, alternativo al Centrodestra, vuol puntare al colpo grosso in via Genova a Campobasso.


Alfredo Ricci, con la sua proposta di listone dei sindaci, puntava invece a una sorta di tregua con i partiti e i sindaci dei maggiori comuni: Isernia, Agnone e Frosolone, che avrebbero indicato dieci nominativi a loro scelta e di tutti i partiti, per un consiglio provinciale omnicomprensivo e trasversale. Una proposta che sembrava aver ottenuto anche un mezzo via libera da Agnone, ma Isernia ha detto no e Saia ieri non si è neanche visto all’ultima riunione, quella in cui Castrataro ha lanciato il guanto di sfida a Ricci.

Ora il Centrodestra deve fare in fretta e anche tanta fretta, perchè quella in via Berta già si preannuncia, come con le elezioni di Isernia, un’altra prova di forza in vista delle Regionali, con Alfredo Ricci, che potrebbe anche finire impantanato nella classica situazione dell’anatra zoppa, ovvero con una maggioranza in contrapposizione alla sua presidenza.