Elezioni 2018, il voto al Senato nelle roccaforti tra conferme e delusioni

I risultati delle elezioni, di qualsiasi tipo siano, si prestano, seguendo per così dire l’andamento di una piramide dall’alto verso la base, alle più svariate ed interessanti analisi. Una di queste è senza dubbio, parlando di voto locale, quella relativa alla risposta in termini di preferenze nelle varie città e paesi, soprattutto quelli che hanno dato i natali ai tanti candidati in gara, vincitori e vinti.

Partendo dal capoluogo di regione, allo stato dei risultati attuali ancora non definitivi, al Senato uninominale il candidato pentastellato Luigi Di Marzio ha stracciato la concorrenza staccando di circa 4000 voti il secondo in classifica Michele Iorio (11.261 voti e 42,48% contro 7.403 voti e 27,93%) e di circa 6000 il candidato del Centrosinistra Enrico Colavita (5.250 – 19,8%). Va da sé che la coalizione di centrodestra guidata dall’ex Governatore ha sconfitto nettamente quella dell’imprenditore fortorino. Il Magnifico Rettore dell’Unimol Gianmaria Palmieri, invece, a Campobasso ha raccimolato circa 1.800 voti (6,73%) con Liberi & Uguali.

Suscita attenzione il dato di Isernia città, da sempre feudo del centrodestra, espugnata dallo tsunami a cinque stelle: Di Marzio ha ottenuto 4.590 preferenze (41,73%) contro i 4.019 (36,54%) di Michele Iorio e i 1.597 di Enrico Colavita (14,52%). Via via gli altri con Enzo Lalli e Casapound, presenti solo nel capoluogo pentro, all’1,33% con 147 voti.

Attenzione a Bojano, città natale del Senatore Luigi Di Marzio. Qui il centrodestra di Michele Iorio sembrerebbe avere la leadership per pochi voti: 40,93% contro 40,25%. Appena al 13,08% la coalizione di centrosinistra capeggiata da Colavita che fa il pieno nella sua Sant’Elia a Pianisi (66,14%) staccando di 50 punti la concorrenza di Di Marzio e Iorio (16,48%). Nemo profeta in patria.

Le note dolenti arrivano da Riccia e San Martino in Pensilis, feudi della segretaria-sindaco del Pd Micaela Fanelli e dell’assessore regionale Vittorino Facciolla (sempre Pd), che non sono riusciti a convincere i compaesani a votare Centrosinistra. A Riccia il M5S ha ottenuto il 46,99% vincendo su Iorio (27,47%) e Colavita (21,99%). In bassomolise invece (San Martino in Pensilis), Luigi Di Marzio ha addirittura superato la metà dei consensi in ballo: 53,69% contro il 23,90% di Colavita, segno che qualcosa è cambiato tra i compaesani dell’assessore regionale.

Infine Termoli e Venafro, due grandi centri da sempre ago della bilancia nelle competizioni elettorali. Anche in riva al mare il prof. Di Marzio ha sbancato: quasi il 50% dei voti ricevuti contro il 26,18% di Michele Iorio. Segue Colavita staccato a quota 17,28%. Venafro città, altra roccaforte del centrodestra, ha fatto registrare invece un ottimo 48,62% per il Movimento 5 Stelle contro il 33,96% della coalizione capeggiata da Michele Iorio.