Economia in Molise, crollo del fatturato e dell’occupazione

L’impatto sull’economia regionale dell’emergenza sanitaria: intervista al direttore della filiale di Campobasso della Banca d’Italia Marcello Malamisura alla luce del consueto Rapporto

Qual è stato l’impatto sull’economia molisana dell’emergenza sanitaria? Ne abbiamo parlato con il direttore della filiale di Campobasso della Banca d’Italia Marcello Malamisura. L’economia molisana era già in rallentamento nel 2019 con una crescita del Pil dello 0,7%, più contenuta rispetto all’anno precedente. Ovviamente sono stati pesanti gli impatti conseguenti alle misure di chiusura adottate per contenere il contagio. Impatto negativo sulle attività economiche con calo della domanda, della produzione e del fatturato. Impatto notevole anche sul mercato del lavoro: nei primi mesi del 2020 c’è stato un forte calo delle assunzioni nel settore provato, con una forte crescita della cassa integrazione. La crisi pandemica ha colpito l’economia del Molise in una fase di rallentamento: in base alle stime di Prometeia, nel 2019 il PIL regionale sarebbe cresciuto dello 0,7 per cento, mezzo punto in meno dell’anno precedente. Nostre stime indicano tuttavia che l’impatto della crisi in Molise, come nel resto del Mezzogiorno, sarà minore che nella media nazionale.

Di seguito il report ufficiale:

E’ stato presentato in videoconferenza il rapporto annuale “L’economia del Molise”. L’emergenza Covid-19 ha causato in Italia un brusco deterioramento del quadro congiunturale: già nel primo trimestre del 2020 si è registrata una forte caduta del PIL (-5,4 per cento sul trimestre corrispondente). Secondo le stime basate sul nostro indicatore ITER, nel Mezzogiorno l’attività si sarebbe ridotta in misura lievemente inferiore.
La crisi pandemica ha colpito l’economia del Molise in una fase di rallentamento: in base alle stime di Prometeia, nel 2019 il PIL regionale sarebbe cresciuto dello 0,7 per cento, mezzo punto in meno dell’anno precedente. Nostre stime indicano tuttavia che l’impatto della crisi in Molise, come nel resto del Mezzogiorno, sarà minore che nella media nazionale. Nell’industria l’indagine annuale della Banca d’Italia condotta su un campione di imprese molisane evidenzia per il 2019 una stagnazione delle vendite, penalizzate dalla debole dinamica della domanda interna, mentre quella estera si è confermata più vivace, favorendo l’espansione delle esportazioni regionali. In risposta all’emergenza sono state previste rimodulazioni delle prestazioni lavorative dei dipendenti, in termini quantitativi ma anche attraverso il ricorso al lavoro agile.
Il settore delle costruzioni ha mostrato nel 2019 una moderata ripresa dell’attività, favorita dal progressivo recupero delle transazioni sul mercato immobiliare.
Il tessuto produttivo regionale affronta tuttavia questa fase critica in condizioni economiche e finanziarie migliori rispetto al passato. Nel 2019 l’occupazione è cresciuta, sebbene in misura attenuata rispetto all’anno precedente. L’emergenza sanitaria ha prodotto notevoli effetti sul mercato del lavoro: secondo le stime dell’Istat, oltre il 30 per cento dei lavoratori molisani è impiegato nei settori temporaneamente sospesi, una quota di poco inferiore alla media italiana. I dati preliminari sul 2020 (disponibili fino al 23 aprile) mostrano un forte calo delle assunzioni nel settore privato, concentrato nella seconda parte del periodo osservato. Nel 2019 la dinamica dei redditi delle famiglie molisane è rimasta positiva. Dopo la flessione causata dal periodo di crisi iniziato nel 2008, tuttavia, il recupero è stato più debole e discontinuo che nel resto del Paese.

Qui è possibile scaricare il report completo.

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