Ecco i segreti della ricca sponsorizzazione

GENNARO VENTRESCA

I giorni passano, un granello dopo l’altro, misurati da una clessidra di sabbia paziente. Sono talmente lenti che si perdono sul calendario. E tutto tace, in questa città una volta allegra. Per fortuna c’è ancora un minuscolo angolo di paradiso a Selva Piana che due volte al mese ti offre l’opportunità di unirti ai nostri ragazzi che, sia ben chiaro, non sono fenomeni, ma fanno il massimo per tenere in alto il nome della nostra città.

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Sulle magliette rossoblù si legge il nome di un gestore di energia, di una società di trasporti commerciali e di un venditore di auto. A cui bisogna aggiungere altri sponsor minori che non hanno fatto gli spilorci e hanno sottoscritto un contratto che li impegna a scucire, tanto al mese, un tot a favore del Campobasso calcio. Pochi forse si sono chiesti in che modo la nostra città sonnolenta si è ritrovata con un buon numero di amici pronti a sostenere i colori della nostra squadra.

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Succede che in una terra di specialisti di dietrologia non ci sia stato uno scavo per appurare come siano spuntati Levigas e gli altri gruppi. Li aiuto io: gli sponsor non sono arrivati coi Re Magi, né planati dal cielo, la notte della Befana. Sono stati contattati, lavorati e convinti a far parte del progetto. Poco si sa del buon Raffaele De Francesco che già dallo scorso campionato ha occupato un ruolo di vertice nel club. Oggi, almeno sulla carta, è lui il presidente. Anche se, come è arcinoto, il patron è varesotto e vive a Londra, senza far mancare la sua presenza in Molise, compatibilmente coi riconosciuti impegni.

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De Francesco come Gesuè non è un nostro corregionale. E’ qui per lavoro. E, stando ai riscontri oggettivi, se la sta cavando al meglio. Si è costruito una bella squadretta con la quale ha drenato il territorio per far si che il Campobasso potesse raccogliere, attraverso vari canali, soldi e simpatie.

Facendo leva sull’esperienza maturata nel sistema bancario regionale, gli sta dando un robusto contributo Domenico Fagnano, già capo aerea di un qualificatissimo istituto creditizio.

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Fagnano da esodato bancario si è trovato con le mani libere per poter stare al fianco di Gesuè, per far sì che il Campobasso potesse allontanarsi dall’acquitrino delle ultime stagioni, portate avanti col fiatone e con il viso rosso di vergogna. Altri personaggi minori, ma non meno apprezzati, sono all’opera per aumentare gli introiti. Tra gli altri spicca l’elegante Loredana D’Amico, campobassana dai capelli biondi e tailleur rosso fuoco, specialista in marketing e sorrisi.

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