Ecco come agiva la banda dei ‘topi d’appartamento’: il bottino dei furti rivenduto online

CAMPOBASSO – Si è tenuta questa mattina, alle ore 11, presso la Questura di Campobasso, la conferenza stampa congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri per ricostruire le fasi che hanno portato ieri all’arresto del campobassano Antonino D’Agnillo. Il 25enne, ribattezzato il ‘Re’ dei furti a seguito delle numerose rapine portate a segno negli appartamenti del capoluogo, è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip Pepe del Tribunale di Campobasso. Presenti in sala a rendere note alla stampa le cause che hanno portato all’arresto del giovane, il capo della Squadra Mobile di Campobasso, Raffaele Iasi e il Maggiore della Compagnia Carabinieri di Campobasso, Valeria Nestola.

Tony D’Agnillo è stato l’unico a finire in galera della banda dei ‘topi d’appartamento’ che da qualche tempo contribuivano a scatenare il panico in città. Sembra, infatti, che dei 15 furti accertati, compiuti tra gennaio e novembre, solo alcuni di questi siano stati portati a termine unicamente dallo scaltro ‘Re’ dei furti. Negli altri, infatti, sembra si sia avvalso dell’aiuto di due giovani campobassani, rispettivamente di 24 e 26 anni, denunciati a piede libero insieme anche a due minori, tra cui uno straniero, anch’essi fermati dai militari e in seguito trasferiti in una struttura protetta.

I ladri si intrufolavano negli appartamenti quasi sempre dalla finestra rubando qualunque cosa si trovavano d’innanzi – gioielli, denaro, televisori ad alta definizione e persino una piscina gonfiabile – che venivano successivamente rivenduti su una piattaforma e-commerce.

Inoltre, D’Agnillo è accusato anche di minacce e resistenza a pubblico ufficiale perché, nel corso di alcune perquisizioni, si rivolgeva ai militari brutalmente con espressioni del tipo: “Vi faccio saltare in aria con l’esplosivo C4!” oppure “Ho due pistole. Non ho paura di voi!”.

L.D’A.