È morto a 103 anni Francesco Mignogna, l’ultimo dei superstiti italiani della “Valle della Morte”

È morto ieri (sabato 8 maggio) a Campobasso, all’età di 103 anni, Francesco Mignogna l’ultimo reduce della spedizione italiana in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.  La sua testimonianza è il racconto della “battaglia di Arbuzovka” che ebbe luogo dal 21 al 25 dicembre 1942 e fu una delle fasi più drammatiche e sanguinose della seconda battaglia difensiva del Don.  Una parte dell’ARMIR italiano, costretto ad una disastrosa ritirata dopo il crollo del fronte sul Don a seguito della potente offensiva dell’Armata Rossa iniziata il 16 dicembre 1942, venne accerchiato ad Arbuzovka dalle truppe sovietiche; tre divisioni italiane e alcuni reparti tedeschi vennero distrutti.  Francesco Mignogna riuscì a scampare a quel massacro e dopo sei anni di prigionia fare ritorno a Riccia, suo paese natale. “Ricordo che quando sono arrivato in paese mi sono fermato davanti al Santuario della Madonna del Carmine, lì ho incontrato un signore che mi aveva conosciuto prima che partissi, era andato ad ammazzare il maiale e teneva il Biscotto con i Cicoli nella tasca; me lo ha dato e mi ha detto di non preoccuparmi perché i miei parenti stavano bene e che sarebbe corso ad avvisarli. Cominciò a fare voci per il paese dicendo che ero arrivato, che ero tornato ed è così che è arrivata la voce a mio padre! “Mio padre incredulo rispose che io ero disperso e si convinse solo quando mi vide, mio fratello più piccolo, che mi era venuto incontro, mi ha riconosciuto subito nonostante fossi molto cambiato; mi diedero subito da mangiare della salsiccia vicino al fuoco. Mio padre, per la contentezza, stava quasi per cadere nel camino!”.

Francesco lavorò fino al giorno della pensione come bidello in diverse scuole del capoluogo molisano dove moltissimi lo hanno conosciuto e lo ricordano come “l’amato bidello”. Memorabili anche i racconti sulla storica campagna elettorale che precedette le elezioni del 18 aprile 1948 quando Francesco Mignogna concretizzo la sua milizia politica nella Democrazia Cristiana. Particolari festeggiamenti ci furono nel 2018 in occasione del suo secolo di vita quando, circondato dalla sua famiglia e dagli amici ricevette gli auguri e la targa ricordo da parte del Sindaco di Campobasso Antonio Battista.