Dup e bilancio di previsione approvato tra le polemiche a Petacciato

Fallica: «I 50mila euro per i marciapiedi sono opera di M5S, ma a qualcuno sono saltati i nervi. Chiederemo le dimissioni del presidente del consiglio»

REDAZIONE TERMOLI

Un consiglio comunale dai toni accesi e dalle grandi polemiche quello che è andato in scena a Petacciato. Sotto la lente l’approvazione del bilancio di previsione e del Dup, approvato con i soli voti della maggioranza. Ad accendere i toni, però, è stato un intervento del consigliere di minoranza Matteo Fallica che ha puntato l’attenzione principalmente su tre punti: «i tributi municipali sono sempre al massimo e non hanno subito alcuna diminuzione come avevano promesso, il cartellone “Benvenuti a Petacciato” – ha affermato Fallica – è stato oggetto di una multa dell’Anas mentre proprio io avevo proposto la realizzazione di un murales al posto di quel cartellone, e la multa per il photo red all’incrocio di Petacciato Marina». Temi che, uniti ai 50mila euro ricevuti dal Comune e utilizzati per la realizzazione dei marciapiedi hanno provocato delle liti accese tra maggioranza e minoranza e con l’abbandono dell’aula del consiglio comunale da parte della maggioranza. «I componenti della maggioranza di Petacciato hanno fatto saltare il consiglio perché a qualcuno sono saltati i nervi – afferma Fallica senza mezzi termini – questi sono i chiari riflessi di inadeguatezza e arroganza proprio di quella vecchia e odiosa politica. I componenti della maggioranza temono le critiche e hanno paura delle parole». Sotto la lente del consigliere di minoranza la questione dei 50mila euro. «Ho ricordato in consiglio che il finanziamento che il Comune ha ricevuto di 50mila euro è opera del MoVimento 5Stelle, finanziamento poi destinato al rifacimento dei marciapiedi lungo viale Pietravalle. Quindi è stato inutile che durante la campagna elettorale delle regionali hanno detto che bisognava votare Udc per avere un posto in paradiso. La reazione a queste parole ha determinato la fine anticipata del consiglio perché i componenti della maggioranza hanno abbandonato in blocco l’assise e quindi non ho potuto discutere le mozioni che erano state presentate». Mozioni che, come ricorda Fallica, riguardavano «l’adesione del consiglio alla proposta di fare di Petacciato un Comune plastic free eliminando la plastica monouso, l’istituzione della figura del nonno vigile, una figura di volontariato a costo zero. La terza mozione era finalizzata all’approvazione della legge sul fine vita che è una legge di iniziativa popolare e un’altra per istituire un cimitero per gli animali di affezione. Ogni volta che ci chiudono le porte alle proposte della minoranza è una perdita di occasione per tutto il paese», accusa Fallica che punta il dito contro l’operato del presidente del consiglio comunale. «Di quello che è accaduto durante il consiglio forti responsabilità sono del presidente del consiglio, Luigi Monti, perché non si è rivelato all’altezza di essere tutore neutrale delle regole del consiglio comunale. Per questo noi della minoranza ci riserveremo di chiedere le immediate dimissioni. Io non perdo occasione per ricordare alla maggioranza che vincere le elezioni non permette di fare quello che si vuole. Io farò sempre opposizione in maniera intransigente».

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